Napoli-Atalanta non vale solo punti pesanti per la corsa Champions. Sarà anche Duvan Zapata contro il suo passato, un universo di ricordi non sempre felici. Preso, come tanti altri, da Benitez nell’estate del 2013, il colombiano ha faticato a ritagliarsi il suo spazio, chiuso da un certo Gonzalo Higuain. Tanta panchina, poca considerazione, quasi emarginato, fino all’inevitabile cessione. Due anni all’Udinese, poi la Sampdoria, ma il suo cerchio non si è chiuso fino all’approdo, lo scorso luglio, all’Atalanta, dove la sua stella è finalmente deflagrata.

CHE ANNATA! - Una stagione a dir poco abbacinante, quella di Duvan. Prime settimane di adattamento poi, fulminante, l’esplosione. Impressionanti i suoi numeri: 20 reti in Serie A, una in più di Cristiano Ronaldo, due in meno rispetto al capocannoniere Quagliarella (con una tripletta e un clamoroso poker). 25 i gol totali in 40 partite, con 5 assist a corredare il tutto. Le statistiche non mostrano però con chiarezza il suo impatto a Bergamo. Zapata è cresciuto in personalità e carisma, e si è spesso messo sulle imponenti spalle l’intera squadra (la sua assenza contro l’Inter si è fatta sentire). Uno sviluppo non solo mentale: il colombiano è meno ingolfato di prima, più agile, potente e veloce nella progressione ma anche nello stretto, cattivo sotto porta, mortale nello stacco aereo. In una parola: è un attaccante completo. QUALE FUTURO - L’Atalanta a fine campionato lo dovrebbe riscattare, versando nelle casse della Sampdoria i 14 milioni di euro pattuiti la scorsa estate, che andranno così a comporre, con i 12 del prestito oneroso, l’intera cifra corrisposta per il suo cartellino: 26 milioni di euro, l’acquisto più oneroso della storia per gli orobici. Il seguito è ancora da scrivere. Tanti gli estimatori, soprattutto in Premier, dove è stato accostato al West Ham. Ma anche in Italia, dove ad osservarlo sono in molti, tra cui anche la sua ex squadra, che lo aveva scartato pochi anni fa, il Napoli. Fosse restato in azzurro, di sicuro il suo apporto nel post Higuain sarebbe servito. Una rivincita e un orgoglio per Duvan, che intanto domani sarà in campo per guidare, a suon di gol, la banda Gasperini in Europa.