Domenica si giocherà Cagliari-Roma. Una partita sempre speciale per la famiglia Nainggolan. A parlare però stavolta è Claudia, moglie di Radja, da tempo in lotta con un tumore. Questo uno stralcio della sua intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

Affrontiamo subito l’argomento calcio: arriva la “vostra” partita.
Vero, confermo. Tutti sanno che di calcio non capisco un granché, ma a Roma ho conosciuto tante persone, sono rimasta legata a tutti, è stata casa mia. Cito Amra Dzeko, una donna splendida.

La Roma l’ha anche aiutata nel suo percorso di cure?
Amo Roma, mi ha salvato la vita. In primis il dottor Del Vescovo (ex medico sociale del club giallorosso, ndr) che mi ha messo in contatto con il dottor Vincenzi del Campus Biomedico dove ora sono seguita e coccolata.

Dopo tre mesi dall’operazione, a luglio, con un post su Instagram, ha scelto di rendere pubblica la sua malattia. Come mai?
Perché in un momento così delicato della mia vita mi sono resa conto di non esser stata abbastanza lucida per affrontare il problema. Avevo bisogno di confrontarmi con persone che avessero o stessero passando il mio stesso incubo per capire a cosa stessi andando incontro. Parlarne pubblicamente mi ha dato modo di conoscere virtualmente tante donne con il mio stesso problema, creare delle amicizie dove ci davamo forza l’una con l’altra. A mia volta sono diventata un aiuto per loro.

Lei ha scelto, in questi mesi, di mettere all’asta delle maglie su Instagram per aiutare chi sta combattendo la sua stessa battaglia. 
Come nel 2012, ho voluto fare una raccolta fondi da donare all’oncoematologia pediatrica di Cagliari per l’acquisto di elementi sanitari ed altro. A Natale ho portato dei doni ai bambini ricoverati e non di tutti i repartieloro in cambio mi hanno regalato tanta voglia di combattere e vivere. Il modo migliore per raccogliere fondi è stato chiedere le magliette ai calciatori, molti sono stati sensibili alla mia richiesta, a qualcuno invece non è interessata la questione…