Che cosa non si farebbe per 5 minuti di notorietà. O meglio, per 5 secondi visto che oggi tutto si consuma con la rapidità d’un fulmine. E cosa non si farebbe per un selfie, dato che ormai vanno di moda anche ai funerali di Stato. Trattasi, in sintesi, di egocentrismo fulminante alla cui tentazione è impossibile resistere.

È capitato anche a Sara Ruggeri, sconosciuta ai più, che però non ha potuto non cogliere la succosa occasione. D’altra parte, come diceva Oscar Wilde “cedo solo alle tentazioni”. La signora Ruggeri è la moglie dell’ “eroico” portiere del Chievo Sorrentino (a quasi 40 anni, uno dei miglior in campo nella sfida con la Juve) fortuitamente colpito da Cristiano Ronaldo in uno scontro di gioco, dal quale è uscito malconcio, rimediando varie contusioni fra cui la rottura del setto nasale. Si fosse trattato, che so, d’una “collisione” con Antenucci, con Baselli o con qualsiasi altro giocatore, la notizia non sarebbe sussistita. Ma Ronaldo! L’occasione era, appunto, troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.

La signora Sorrentino ha dunque pensato di farsi un selfie col marito steso in un letto d’ospedale. Ma, detto volgarmente, quale poteva essere il potere d’attrazione della sua faccia sorridente accostata a quella un po’ rintontita del coniuge portiere? Pensa e ripensa, valutata l’opportunità che rischia di ripresentarsi al massimo tra diversi mesi, la signora ha pensato bene di far seguire al selfie un’accorata dichiarazione dai toni “umanistici”. Dopo che il marito dice: “Abbiamo sfiorato l’impresa, mentre CR7 mi ha preso in pieno”, Sara Ruggeri attacca Ronaldo senza mai nominarlo. “I campioni - afferma - per essere chiamati tali devono essere umani! Mi dispiace, ma non posso ammirare questo campione! Posso ammirare uomini veri come la mia metà e Tomovic che fa il possibile per aiutarlo. Grazie a chi ha buon cuore, umanità, dignità e sani principi”. Appurate le mancanti doti umane d’un campione che, purtroppo per lui, “non  può essere ammirato” dalla signora Sorrentino, notiamo due cose: che a Ronaldo non si può resistere in alcun modo, e che la prima polemica da cui è investito non è irresistibile.