Una grandissima Lazio ribalta la Juventus grazie ai gol di Luiz Felipe, Milinkovic-Savic e Caicedo e infligge alla formazione di Sarri la prima sconfitta in campionato (3-1). Non basta ai bianconeri il ritorno al gol su azione di Cristiano Ronaldo dopo 49 giorni: per effetto di questo ko, l'Inter rimane in vetta alla classifica con due punti di vantaggio sui campioni d'Italia in carica, mentre la Lazio si porta a -3 dalla Juve. Per i biancocelesti è la settima vittoria consecutiva, un primato assoluto nella sua storia. Era dal 2003 che la formazione capitolina non vinceva sul suo campo contro la Vecchia Signora.

Una partita di rarissima intensità, interpretata meglio dagli ospiti nel primo tempo, avanti al 25° grazie a una bellissima combinazione tra Bentancur e Ronaldo e suggellata dal tocco sotto misura del campione portoghese. Serve un guizzo di Strakosha ancora su CR7 nel finale di primo tempo, prima che Luis Alberto scodelli in pieno recupero una palla fantastica, spinta in porta di testa da Luiz Felipe, al primo centro stagionale. La ripresa rimane intensa ed equilibrata, fino all'episodio che cambia il match: Cuadrado stende Lazzari (69'), lanciato in campo aperto, e lascia la Juve in 10. Passano soltanto 5 minuti e la Lazio effettua il sorpasso, grazie a una giocata sontuosa di Milinkovic-Savic, imbeccato da un'altra palla meravigliosa di Luis Alberto, all'undicesimo assist in campionato.

I biancocelesti sono scatenati e Correa al 78° conquista un calcio di rigore per fallo di Szczesny, ma il portiere polacco è fantastico due volte su Immobile. Sarri si gioca la carta Higuain, la partita resta aperta fino al 95°, quando Caicedo, a sua volta subentrato dalla panchina, la chiude in contropiede.




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