Se esisteva un modo per arrivare all'appuntamento Champions, l'Atalanta ha scelto il migliore, il più spettacolare e convincente: 4-1 al Sassuolo, spremuto come un'arancia sul frullatore. Un primo tempo di spaventosa bellezza e potenza, una ripresa di sola gestione, per altro comprensibile. Lo Shakhtar Donetsk - martedì a San Siro - non troverà la squadra impaurita e fragilissima che è stata bastonata al debutto a Zagabria, ma avrà di fronte un'Atalanta convinta della propria forza e pronta a cominciare - sul serio - la Champions.

Sei minuti per andare in vantaggio, tredici per chiudere la pratica, ventinove giocare in scioltezza e trentaquattro per convincere tutti che non c'è partita, troppo il divario in campo. Uno, due, tre, quattro a zero, come un film che va a velocità doppia. Un'occhiata al cronometro: pochi secondi alla mezz'ora, al Mapei la sentenza è già stata emessa. E il Sassuolo? E' lì, inerme, stordito a chiedersi cosa sia successo.

E' successo che il Papu Gomez si è inventato un gol dal nulla, prendendo palla a quaranta metri dalla porta avversaria e tagliando la difesa del Sassuolo con una serpentina da fuoriclasse. Gol di straordinaria bellezza, per il coraggio, la tecnica, l'intuizione. E uno. Pochi minuti dopo arriva anche il raddoppio, lo segna Gosens, sbucando a sinistra, alle spalle della difesa neroverde e mandando in rete un assist di Ilicic dalla destra. E due. Ancora Ilicic verticalizza per Zapata, tocco sulla corsa di Gomez. Secondo voi lo sbaglia? E tre, con un tocco elegantissimo a superare Consigli. Avanti, senza pietà: cross di Hateboer dalla destra, in mezzo all'area Zapata colpisce di testa. E' una fucilata: 4-0 dopo 34 minuti. C'è di peggio, ma anche no.

Nella ripresa Gasperini dà fiato a Gosens, Gomez e Zapata e l'Atalanta si limita a controllare la rabbia del Sassuolo. Dopo un primo tempo imbarazzante, la squadra di De Zerbi ritrova un po' di orgoglio. Il gol della bandiera lo segna Defrel, ed è pure di buona fattura (assist di Duncan, botta di sinistro dritto per dritto); ma non basta a cancellare una prestazione sconcertante e che sottolinea ancora una volta la fragilità di una squadra con poca personalità. Alla fine i tifosi della Dea fanno festa, tutto è pronto la Champions.

IL TABELLINO

Sassuolo-Atalanta 1-4 (primo tempo 0-4)


Marcatori: 6' p.t. Gomez (A), 12' p.t. Gosens (A), 29' p.t. Gomez (A), 34' p.t. Zapata (A), 18' s.t. Defrel (S)

Assist: 6' p.t. Freuler (A), 29' p.t. Zapata (A), 34' p.t. Hateboer (A), 18' s.t. Duncan (S) 

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Peluso (1' s.t. Tripaldelli); Duncan (36' s.t. Magnanelli), Obiang, Bourabia (1' s.t. Traorè); Berardi, Defrel, Boga.  All. De Zerbi

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Djimsiti, Masiello; Hateboer, Freuler, Pasalic, Gosens (16' s.t. Arana); Gomez (27' s.t. Malinovskiy); Ilicic, Zapata (30' s.t. Barrow). All. Gasperini

Arbitro: Sig. Valeri di Roma 2  

Ammoniti: 31' p.t. Berardi (S), 43' p.t. Ferrari (S), 25' s.t. Toloi (A), 42' s.t. Malinovskiy (A)