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  • Lotito: 'Bilancio? +38 senza vendere. Hanno tutti debiti e io ho detto no a 160 milioni per Milinkovic...'
Lotito: 'Bilancio? +38 senza vendere. Hanno tutti debiti e io ho detto no a 160 milioni per Milinkovic...'

Lotito: 'Bilancio? +38 senza vendere. Hanno tutti debiti e io ho detto no a 160 milioni per Milinkovic...'

Lotito senza freni. Ai margini di un evento a Campagnano di Roma, si concede ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it e de IlCatenaccio.it raccontando i punti più importanti della sua recente gestione.

TARE - "In molti non condividevano questa scelta, invece è stata una grande scelta. Avevamo preso l’impegno di prolungargli il contratto. Viene all’incontro con il procuratore e gli dico: "Guarda, io non ti rinnovo". "Ma come, lei aveva dato la sua parola, non è corretto, non è serio". Gli ho detto che avevo intenzione di fargli fare il direttore sportivo. "Ma come, non ho neanche il patentino", mi ha detto. "Non ti preoccupare, quello lo prendi. Pensaci, ti do 30 minuti". È tornato mezz’ora dopo e mi ha detto di sì". 

INZAGHI - Lotito ha raccontato anche del rapporto con Simone Inzaghi. Anche in questo caso, una proposta di rinnovo fa partire tutto: "Quando mi sono insediato chiamavo i giocatori per rinegoziare i contratti. Si presenta Simone Inzaghi con il suo agente e gli propongo 5.3 milioni per 5 anni. Il procuratore è soddisfatto. "Avete capito bene?", gli faccio, "gli faccio 5.3 milioni in 5 anni". "All’anno", dice lui. "No, in totale", rispondo. Inzaghi mi fa: "Posso parlare da solo con lei, presidente?"; Gli dico: "Che vuoi fare dopo?", "L'allenatore", risponde. "Ti faccio fare l'allenatore". Inzaghi va a Genova, alla Sampdoria, passa un momento difficile dal punto di vista familiare e quando non giocava più Sabatini mi dice: "Licenziamolo". Io dico no, poi è andato a Bergamo. L'ho chiamato e gli ho detto: "Simò, la carriera tua mi sembra sia finita, ti offro di fare l’allenatore degli Allievi Regionali". Vince il campionato Allievi Nazionali, poi Bollini va con Reja a Bergamo e allora prendo Simone e lo metto alla guida della Primavera, dove fa bene. Poi sarebbe andato alla Salernitana, ma siccome la piazza borbottava, ho lanciato la storia di Bielsa".

CAPITOLO BIELSA - Stavolta Lotito svela un vero e proprio retroscena: "Bielsa l'ho cacciato io. Quando stavo in Francia, Tare mi chiamava e mi diceva che aveva comprato dei giocatori che voleva l'allenatore, dopo 3 minuti non andavano più bene. Torno a Formello, con Tare chiamiamo l’allenatore e inizia una situazione di un certo tipo. Tare gli parlava, lui rispondeva come se fosse uno scienziato. A un certo punto mi sono mortificato per Igli e ho preso il telefono: "Senta mister, lei se ne deve andare". Tare era pallido".

GESTIONE - “Quando sono entrato in questo mondo, nel 2004, c’era una concezione del presidente come padrone. Ho trovato un bilancio con 84 milioni di ricavi, 86 milioni di perdite e 55 milioni di debiti. Tutti pensavano che risanare la Lazio fosse impossibile. L’anno scorso la Lazio ha chiuso il bilancio con 38 milioni di utile, è una società fortissima con un patrimonio immobiliare di 200 milioni e un patrimonio di giocatori di 600 milioni. Il Milan ha 130 milioni di perdite, l’Inter 70, la Juventus 20, il Napoli 7. La Lazio sta a +38 milioni. E non ho venduto giocatori. Anzi, ho rifiutato 160 milioni per un calciatore, te deve regge la pompa (del cuore ndr.) eh…."

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