Ciro Immobile non si ferma più e lancia la volata all'amico fraterno Andrea Belotti per una maglia da titolare con la Nazionale al prossimo Europeo. Un'alternanza quella operata dal ct Roberto Mancini che ha prodotto i suoi effetti, riuscendo nell'intento di stimolare a vicenda i suoi due centravanti attraverso una sana concorrenza di cui ha beneficato l'intero gruppo azzurro, che ha registrato le migliori statistiche a livello offensivo nel cammino di qualificazione alla prossima rassegna continentale.

IMMOBILE DA RECORD - Anche il tabù Italia sembra essere stato sfatato, come dimostrerebbero i gol contro la Finlandia a settembre e la doppietta di Palermo contro l'Armenia che ha suggellato in maniera trionfale il percorso dei quattro volte campioni del mondo con la decima vittoria in altrettante partite e consentito a Mancini di ritoccare il precedente primato di successi consecutivi di Vittorio Pozzo, balzando a quota 11. Merito anche di un Immobile mai così ispirato, salito con quelli di ieri a 19 gol in tutte le competizioni, in 18 partite. Cifre quasi da record quelle del capocannoniere della Serie A, che in Europa è secondo soltanto all'astro nascente norvegese Erling Haaland, autore di 26 reti in 20 presenze, e Robert Lewandowski, che con le maglie di Bayern Monaco e Polonia si è spinto fino a 27 gol in 24 apparizioni. MILAN LONTANO - Numeri che fanno gongolare Simone Inzaghi e il presidente della Lazio Claudio Lotito, che hanno seriamente messo nel mirino la conquista di un piazzamento nella prossima Champions League. Un obiettivo possibile grazie anche al prolungamento di contratto fino a giugno 2023 della passata stagione, quando il Milan spingeva forte per provare a strappare il bomber alla formazione biancoceleste. Un innamoramento scoppiato con l'ex direttore sportivo Massimiliano Mirabelli e proseguito nei mesi a seguire, anche con l'insediamento di Leonardo e Maldini alla gestione della direzione tecnica col passaggio di proprietà dai cinesi al fondo Elliott. Senza arrivare però al fidanzamento ufficiale.
Pensieri lontani, quasi remoti: oggi Immobile preferisce guardare avanti, con una maglia da titolare della Nazionale da conquistare e provare ad essere, parafrasando Roberto Mancini, il nuovo Totò Schillaci.