Chiamatela dinastia Maldini. Perché dopo Cesare e Paolo, sembra che le premesse per un altro Maldini di alto livello ci siano davvero tutte. Classe 2001, seconda punta di rapidità e con ottimi colpi, Daniel Maldini non può passare inosservato. Come figlio di Paolo? Non solo, perché questo ragazzo che ha compiuto 17 anni da un paio di mesi in campo sta mostrando talento puro. Altro che raccomandato, Maldini junior è l'enfant prodige di una Primavera che sta deludendo le attese tanto da arrivare all'esonero dell'allenatore Lupi: quattro gol nelle ultime quattro partite, Malda - come è soprannominato dai compagni, proprio come papà Paolo - segna e fa segnare a ritmi impressionanti. MI BLINDI, PAPA'?  - Empoli, Cagliari e Udinese in campionato, Verona in Coppa Italia: le vittime di Daniel Maldini sono consecutive, il gol nel sangue e i colpi di un predestinato. Con quel cognome non si fatica a crederlo, non gioca in difesa come il papà anzi il ruolo è l'opposto, eppure l'incantesimo Maldini funziona. Ancora. E anche con colpi inediti, come una punizione perfetta recentemente disegnata da Daniel in rossonero. Tanto che dalle parti di casa Milan si apre la questione contratto: il piccolo Maldini va a scadenza nell'estate del 2021, due anni e l'idea di un contratto più lungo all'orizzonte. Dovrà esserci anche papà Paolo per blindare quel figlio e nipote d'arte che promette benissimo, la correttezza di Maldini è nota e metterà gli interessi del Milan davanti a tutto. Anche perché le squadre interessato al figlio Daniel sono sempre di più, ogni gol aiuta ad accendere i riflettori su un nuovo talento del nostro calcio. Maldini e Milan nel biglietto da visita, tutto regolare. Talento nel DNA.