Il Manchester City multato dalla FIFA, ma felice, per irregolarità nel trasferimento di minori. Il club inglese ha infatti evitato il temuto blocco del mercato in entrata, sanzione comminata ad inizio anno dalla FIFA al Chelsea. Un provvedimento per certi versi modesto, giustificato dalla federazione internazionale perché il City ha riconosciuto e accettato la propria responsabilità nella fattispecie punita.

IL COMUNICATO - La FIFA ha reso nota la punizione inflitta al Manchester City con un comunicato ufficiale: "Il comitato disciplinare della FIFA ha sanzionato il club inglese Manchester City FC per violazioni relative al trasferimento e alla registrazione internazionale di giocatori di età inferiore ai 18 anni. È stato riscontrato che il Manchester City FC ha violato, tra gli altri, l'articolo 19 del Regolamento FIFA relativo allo status e al trasferimento dei giocatori. Il comitato disciplinare ha tenuto conto del fatto che il Manchester City FC ha accettato la sua responsabilità e ha sanzionato il club con un'ammenda di CHF 370.000. La protezione dei minori è un elemento chiave nel quadro normativo generale della FIFA relativo al trasferimento di giocatori e l'applicazione effettiva di queste regole è fondamentale, come è stato confermato in varie occasioni dalla Corte Arbitrale per lo Sport. La decisione emessa dal Comitato Disciplinare è stata notificata oggi".
 
GLI ALTRI CASI - Solo una multa, seppur salata (circa 275.000 euro), dunque per i Citizens. Guardiola tira un sospiro di sollievo, potrà operare regolarmente sul mercato in entrata, e ovviamente in uscita, anche nelle prossime sessioni. Il Chelsea, punito dalla FIFA pochi mesi fa, a febbraio, sempre per il traffico degli under 18, aveva subito invece un trattamento peggiore: due sessioni di stop al mercato e multa di circa 500.000 euro. In passato anche Atletico Madrid e Barcellona erano state costrette a fermarsi.