Dopo le dichiarazioni rilasciate ieri, l'ex centrocampista della Juve Claudio Marchisio ha parlato anche a Tuttosport. Questo il pensiero del giocatore sull'ex compagno di squadra Paulo Dybala e non solo: "Paulo all'Inter? ​Mi auguro di no da ex compagno e da tifoso juventino. E’ un campione assoluto, un talento puro e spero trovi una soluzione che gli consenta di rimanere alla Juventus. Paolino è un amico e vorrei tifarlo ancora a lungo. Stagione opaca? Gli alti e i bassi in una carriera di un campione ci stanno. Alla Juventus hanno faticato anche i Palloni d’Oro. Non posso accettare che per Paulo non si trovi una soluzione tattica e una posizione in campo per valorizzarlo al meglio". 

DYBALA E RONALDO - ​"No dai, lasciamo perdere questo discorso. La compatibilità fra due campioni non può essere mai in discussione, ma nemmeno fra quattro o cinque campioni: più ce n’è, meglio è". 

NUOVA JUVE - "​Questo è il periodo peggiore per giudicare la Juventus e qualsiasi altra grande squadra. Ci sono stati tanti viaggi in giro per il mondo, stanchezza, tanto lavoro fisico e le difficoltà nell’imparare le nuove disposizioni tattiche. Io credo che i giocatori stiano trovanod una quadra fra di loro e che nel giro di qualche settimana possano iniziare a viaggiare a pieno regime. Vediamo dopo le prime partite di campionato, ci vuole pazienza e fiducia, perché la squadra mi piace e mi sembra ancora molto forte. Griglia campionato? La Juventus ha una struttura solida e giocatori abituati a vincere, per me resta in pole position. Poi vedo bene Roma, Napoli e Inter. Mi sembra che in modi diversi abbiamo lavorato bene. L’Inter ha cambiato tanto ed è un po’ un’incognita ma con tanta qualità. Mi piace il progetto di Petrachi e di Fonseca. Il Napoli è sempre molto solido. Sarà un campionato molto interessante". BARZAGLI - "​Ha fatto il corso per allenatore. Adesso però credo stia ragionando con calma e per questo non gli ho rotto le scatole in vacanza. Lui nel calcio può fare quello che vuole: l’allenatore e il dirigente".

CONTE-INTER - "​Ma è un allenatore. E’ diverso: credo non si possano paragonare le scelte di un calciatore che ha un certo tipo di carriera a quelle di un allenatore che non può declinare un’offerta per ragioni di tifo. Subentra un altro tipo di professionalità. Sinceramente, come credo tutti gli sportivi, non vedo l’ora di vederlo all’opera nuovamente in Italia e con un progetto interessante: sembrava fosse partito a rilento e invece sta prendendo quota in modo molto credibile".

OFFERTE - "Ho ricevuto qualche interessamento e qualche offerta, ma ero nella prima fase di riabilitazione e volevo prima capire come sarebbe andata. Quindi ho sorvolato, adesso sta per partire il mercato degli svincolari e quindi valuterò i progetti". 
 
SUNING - "Sì è vero. C’è stato un interessamento. La risposta? No, grazie. In Cina girano cifre importanti, ma per me sarebbe stato come andare in una squadra di cui non avrei mai indossato la maglia, cioè l’Inter. Naturalmente con grandissimo rispetto per l’Inter, di cui ammiro molto il progetto, ma resto juventino e per me è una questione di cuore, credo che tutti lo possano capire". 
 
DE ROSSI - "Fantastico. Ci sono Paesi, l’Argentina nel suo caso, e certi club che hanno un fascino enorme. L’idea di confrontarsi con quella realtà è eccitante. Se mi capitasse un’occasione del genere certamente la prenderei in serissima considerazione. Per Daniele sono contentissimo: speravo che non fossero vere le voci a proposito di altre squadre italiane, meritava di più". 
 
BRESCIA - "Niente, lo confermo. Rimango coerente con quello che ho sempre detto: non vestirò mai nessuna altra maglia in Italia dopo quella della Juventus. Detto ciò ringrazio chi mi ha cercato e chi lo farà in futuro, ma è una scelta definitiva per me".