"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Il paragone sui social per una fasciatura sulla spalla, poi la felpa della New Team, tutta bianca con bande rosse sulla manica e la inconfondibile N sul petto, sfoggiata al Parco dei Principi nel corso della sfida vinta contro il Tolosa. Kylian Mbappé ha un idolo, che esiste solo su carta, al massimo su uno schermo: Oliver Hutton. Il protagonista di Captain Tsubasa, manga cult nato dalla matita di Yoichi Takahashi, è stata fonte di ispirazione di più di una generazione. E ora colpisce anche quella di fine anni 90, che ha nel campione del mondo il rappresentante principe
 

IN VERITA' PERO'... - Il 10, la stella, il campione senza macchia, che non sbaglia mai, aiuta i compagni e fa sempre gol. Faccia pulita da bravo ragazzo, il buono del pallone contrapposto al bad boy  Mark Lenders, è la stella assoluta da sempre, dai tempi della Niuppi fino ad arrivare a quelli del Barcellona, passando anche per la nazionale giapponese. Uno status che, almeno per il momento, non corrisponde a quello di Mpabbé. 

C'E' ANCORA NEYMAR - Quando accelera, il PSG fa sempre male. Quando parte, porta la Francia sul tetto del mondo. Eppure, eppure.. sia da una parte che dall'altra c'è chi si prende più meriti: il classe '91 Griezmann con i transalpini, il classe '92 Neymar sotto la Tour-Eiffel. Col brasiliano c'è un rapporto speciale, di grande amicizia, fatto di rispetto e ammirazione: il 10 è suo, per ora (una stagione, in estate Neymar può dire addio al Paris Saint-Germain) il PSG è Neymar. Mbappé è il talentuoso alfiere, un Tom Becker più giovane, un perfetto Rob Denton. Quello che incontra Roberto Baggio in aeroporto e veste la maglia dell'Inter, quello che sostituisce nel Giappone proprio l'infortunato Tom Becker senza farlo rimpiangere, quello che si fa chiamare "Il Principe del Sole" e che da piccolo si prese i complimenti di Holly Hutto. Quello che, per ora, è Mbappé: uno splendido alfiere. In attesa di diventare Holly. Perché lo diventerà, presto, prestissimo. E si prenderà tutto quello che gli spetta.

@AngeTaglieri88