Prima giornata di campionato e primi casi da moviola. Al Franchi, fra Fiorentina e Napoli, accade di tutto. Sul banco degli imputati, l'arbitro Massa e il Var, affidato a Valeri. Fra i tanti, l'episodio che fa più discutere è quello relativo al rigore assegnato alla squadra di Ancelotti, per un presunto fallo di Castrovilli su Mertens. Dalle immagini televisive, sembra che il giocatore della Fiorentina non colpisca quello del Napoli, lasciando il fortissimo dubbio che si tratti di una simulazione. Sul campo, Massa decide per il rigore e Valeri non richiama il collega a visionare le immagini, non interferendo quindi con la decisione dell'arbitro di campo.

EPISODIO DA PROVA TV? - In un caso come questo, può essere applicata la prova tv per simulazione? L'introduzione del Var di fatto ha molto indebolito l'utilizzo della prova TV, ma non lo ha abolito. La prova TV, che da quando esiste il Var non è stata più applicata per casi di presunta simnulazione, è ancora prevista dall’art. 61 commi 2 e 3 del Codice di Giustizia Sportiva e deve essere presentata dal Procuratore Federale. Se il procuratore ravvisasse, a suo parere, un errore sia dell'arbitro che del Var, potrebbe quindi chiedere l'uso della prova TV per valutare il comportamento di Mertens. 

I PRECEDENTI - In attesa di vedere cosa accadrà, ricordiamo i principali episodi di 'prova TV da simulazione' in Serie A, episodi che i tifosi avversari del Napoli (gli juventini in particolare) stanno evocando in queste ore sui social per chiedere che anche Mertens, come i suoi colleghi in passato, venga punito. ILIEV FU IL PRIMO - Il primo caso coinvolse Ivica Iliev, in Messina-Ascoli 1-1 del gennaio 2007. Per lui scattò la prova TV e per la prima volta si arrivò ad una squalifica di tre giornate. A seguire, tanti altri casi che hanno coinvolto i vari Adriano, Krasic, Zalayeta e Strootman. 

DA ADRIANO A STROOTMAN, PASSANDO PER KRASIC E ZALAYETA - L'Imperatore Adriano in un Inter-Roma dell'aprile del 2007 fu squalificato per due turni dopo la prova TV che aveva evidenziato come il brasiliano era riuscito a procurarsi un rigore grazie a una simulazione. Stesso destino per lo juventino Milos Krasic, in un Bologna-Juventus del 2010: due giornate per una simulazione netta che portò all'assegnazione di un rigore (contatto inesistente con Portanova). Successivamente, due casi per l'uruguaiano Zalayeta: in un Napoli-Juve del l'attacante fu squalificato per due turni per un tuffo a saltare Buffon. I due turni di stop vennero però cancellati perché un successivo filmato dimostrò che Zapayeta era stato spinto alle spalle da Legrottaglie. Sempre nel 2007, contro il Torino, Zalayeta simulò in area procurandosi un penalty: due turni anche in quel caso, che però non vennero più cancellati. Infine, il caso Strootman, squalificato con la prova TV per una simulazione in area di rigore durante il derby contro la Lazio del 30 aprile 2017.