Per battere la Spal è bastata mezza Juve, ovvero quella che, dopo un primo tempo alla ricerca di uno stucchevole palleggio, ha alzato i ritmi e accelerato la manovra fino a prendere a pallate il povero Berisha. E’ finita 2-0 solo perché il migliore della Spal è stato il portiere e Ronaldo, almeno fino a quando non ha trovato il modo di bucarlo, sembrava avere la luna (e la mira) storta. 

Successo netto, ma non nitido perché sugli uomini di Sarri grava come un macigno la prima mezz’ora di partita, in cui tutti sono andati a due all’ora e Rabiot, come al solito, e Ramsey, una novità, hanno sbagliato più palloni degli altri. Ora mancare un passaggio perché la palla schizza veloce è comprensibile, ma farlo quando si gioca sottoritmo è delittuoso.

Sarri ha replicato lo stesso 4-3-1-2 di Brescia, quasta volta con Ronaldo e Dybala attaccanti e Ramsey appena dietro. Matuidi, invece, si è abbassato a fare il terzino sinistro con Cuadrado dall’altra parte. Prestazione buona per entrambi, come quella di De Ligt, bravo quanto Bonucci, ma c’è da dire che la Spal, nonostante il 3-5-2 e, quindi, due esterni in grado di attaccare si è limitata a contenere la Juve. E anche le ripartenze possibili (29’ due contro due con Murgia che si fa soffiare palla da De Ligt) sono naufragate nell’inconsistenza delle idee. Ad un certo punto ho avuto l’impressione che la Spal difendesse lo 0-1 evidentemente con la logica di giocarsi tutto nel finale. Ma, ammesso che fosse tattica o strategia, il secondo gol della Juve ha tolto il respiro a quest’ipotesi.

Hanno segnato Pjanic e Ronaldo, due gol bellissimi. Il primo per esecuzione (tiro al volo su appoggio di Khedira dopo respinta di Berisha), il secondo per l’azione che lo ha determinato: uscita dal traffico laterale di Dybala, fuga sulla destra, cross sul secondo palo per l’incornata di Ronaldo. Ma non è stato l’unico merito. Pjanic infatti ha segnato agli sgoccioli del primo tempo (stava per scoccare il 45’) e Ronaldo al 77’, cioè quando, forse, la Spal ridisegnata da Semplici secondo un 4-3-1-2, stava per tentare qualche affondo.

Questo per dire come, nonostante una superiorità schiacciante, la Juve potesse, in teoria, rischiare la beffa finale. A quel punto ci sarebbe stato da piangere amaramente sui gol mancati da Ramsey (43’ colpo di testa da un passo respinto dal piede di Berisha) e Khedira (54’ colpo di testa di Khedira deviato prodigiosamente dal portiere albanese), entrambi confezionati da assist sublimi di Ronaldo. Meno clamorose, ma sempre consistenti, le occasioni create da Dybala (67’, altra deviazione di Berisha), Ronaldo (68’, diagonale forse troppo prevedibile) e ancora Ronaldo (74’ tiro addosso a Berisha su assist di Pjanic).

Non esagero nel dire che un Ronaldo più determinante nelle conclusioni avrebbe potuto segnare non uno, ma tre gol. L’ultimo, sempre se non ci fosse stato Berisha, proprio al 94’ con un tiro al volo in girata dopo assist di Cuadrado. Tuttavia è un bene non avere esagerato, aver chiuso la gara senza infortuni, poter recuperare Alex Sandro (di rientro dal Brasile per un lutto familiare) che, comunque, aveva bisogno di un turno di riposo, aver completato il turnover in vista della gara di Champions con il Leverkusen.

In Europa partite come quella con la Spal non ne esistono, il ritmo è sempre alto e qualsiasi avversario è in grado di metterti in difficoltà. La Juve, dunque, sa di dover essere diversa, ma anche di trovare un antagonista che non si difenderà soltanto come ha fatto la Spal. Delle squadre di seconda fascia della nostra serie A quella di Semplici è certamente una delle peggiori. Non è che non giochi, è che proprio le manca il coraggio, non attacca e nemmeno riparte. I punti per la salvezza non avrebbe dovuti farli a Torino, ma in confronto al Verona, che aveva messo in seria difficoltà la Juve, questa è stata una partita di categoria inferiore. Un cattivo presagio.



IL TABELLINO

Juventus-Spal 2-0

Marcatori: 45' pt Pjanic (J), 33' st Ronaldo (J)

Assist: 45' Khedira (J), 33' st Dybala (J)

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Matuidi; Khedira (16' st Emre Can), Pjanic, Rabiot; (32' st Bentancur) Ramsey (20' st Bernardeschi); Dybala, Ronaldo. A disp. Szczesny, Pinsoglio, Higuain, Rugani, Demiral, Beruatto. All. Sarri.

Spal (3-5-2): Berisha; Tomovic, Vicari, Igor; Sala (27' st Jankovic), Murgia (12' st Strefezza), Valdifiori, Missiroli, Reca; Moncini (31' st Paloschi), Petagna. A disp. Thiam, Letica, Cionek, Floccari, Felipe, Cannistrà, Tunjov, Zanchetta. All. Semplici.

Arbitro: Piccinini di Forlì.

V.A.R.: Massa di Imperia.

Ammoniti: 32' pt Khedira (J), 10' st Igor (S), 37' st Petagna (S), 47' st Emre Can (J)