È un'inversione a U quella che stiamo vivendo nel mondo Milan. Dai media che un anno fa spingevano l'arrivo dei cinesi e delle loro braccia armate Fassone e Mirabelli (da cui già prendono oggi le distanze), fino al mercato.

Bonucci era il simbolo della propaganda pseudo-cinese, ma anche qui siamo siamo passati dall'essere lo spostaequilibri a essere il tappo del mercato di riparazione. Non perché siamo a gennaio, ma perché questa sarà la sessione in cui si cercherà di rimediare ai danni fatti dalla precedente gestione in soli 14 mesi. Leonardo ha avuto mandato da Elliott di alleggerire il monte ingaggi, e da Gattuso di fornigli finalmente giocatori funzionali, basta figurine e capi popolo che nelle difficoltà chiedono di tornare a casa. Perché questo è quello che portava a spasso quest'anno la fascia da capitano. Ridiamo il Milan ai milanisti. In società è già accaduto, ora tocca al campo. Ecco quindi che Donnarumma tornerà centrale nel progetto, Reina verrà ceduto a tutti i costi e Gigio tornerà a essere il futuro nostro e della Nazionale. Verrà difeso e non più utilizzato come acchiappaconsensi sui social. Con lui sarà riabilitata anche la figura di Raiola. Perché finalmente OGGI ciò che conta è il bene del Milan.