Peggio che nel derby, perché il Milan non reagisce alla sconfitta contro l’Inter e perde anche contro il Betis che adesso lo scavalca in classifica. Mai in partita nel primo tempo, la squadra di Gattuso subisce il 2-0 dagli spagnoli che in campionato hanno segnato meno di tutti, soltanto 5 gol in 9 partite. Poi, più con la rabbia che con il gioco, e grazie al solito Cutrone, sempre troppo ignorato da Gattuso, ma sempre determinante se gioca davanti alla porta, i rossoneri accorciano le distanze e nel finale potrebbero anche pareggiare se l’arbitro non negasse un evidente rigore. Al di là del punteggio finale, però, rimane l’impressione di un Milan povero tecnicamente e in confusione tattica, anche per le scelte di Gattuso, la cui panchina trema sempre di più.

TROPPI CAMBI - Nella speranza di dare nuovi stimoli al brutto Milan del derby, Gattuso esagera con il turnover cambiando in ogni reparto per un totale di ben cinque uomini. Reina va in porta al posto di Donnarumma, Zapata è al fianco di Romagnoli in quello di Musacchio, Laxalt a sinistra dove c’era Rodriguez, Bakayoko esterno di centrocampo in linea con Biglia e Bonaventura e infine Castillejo e Borini al lati di Higuain nei ruoli di Suso e Calhanoglu. Cambiando gli interpreti, però, non migliora il rendimento del Milan. Anzi peggiora per l’assenza di affiatamento tra tanti giocatori solitamente (e giustamente) in panchina. Paradossalmente proprio Reina, che dovrebbe essere più sicuro di Donnarumma, è il primo a commettere un grave errore su un rinvio, per sua fortuna senza conseguenze. E’ il segnale di una serata difficile e infatti il Milan pasticcia, senza ritmo, precisione e fantasia. Biglia che avrebbe bisogno di riposare, ma non può visto che Montolivo è stato misteriosamente bocciato da Gattuso prima ancora dell’inizio della stagione, invece di dare profondità appoggia sempre il pallone lateralmente. Bakayoko suscita i primi e legittimi mormorii di delusione dei tifosi per le sue incertezze nel controllo e anche i nuovi esterni Castillejo e Borini non offrono mai palloni giocabili a Higuain, costretto ad arretrare a ridosso dell’area di rigore perché è sempre più solo e quindi sempre più nervoso.

DOMINIO BETIS - Il Betis, soltanto undicesimo nel campionato spagnolo, incomincia a crederci e dopo un colpo di testa fuori di poco di Barragan prende l’iniziativa in mezzo al campo, passando meritatamente in vantaggio alla mezz’ora. Dopo il pasticcio del trio Abate-Musacchio-Donnarumma nel derby, ecco la nuova edizione del trio Zapata-Ronagnoli-Reina che aiutano Sanabria a segnare il gol del meritato 1-0. E non è finita qui, perché il Betis potrebbe raddoppiare poco dopo quando ancora Sanabria spedisce sopra la traversa una comoda palla gol. Del Milan non c’è traccia e infatti il portiere del Betis rimane disoccupato per tutto il primo tempo. Gattuso allora prova a cambiare anche il modulo, con una mossa doppiamente discutibile perché passa dalla difesa a 4 a quella a 3, avanzando Laxalt, quando mancano soltanto 4’ all’intervallo. Non è per questo, però, che si vede la prima palla gol rossonera, quando Higuain riesce a scartare Mandi, ma poi si fa anticipare al momento del tiro e credendo di meritare un rigore, che non c’è, si fa anche ammonire, a conferma del suo nervosismo. 

CORREZIONI - L’intervallo serve per bocciare l’inutile B2 composta da Bakayoko e Borini. Si rivede Suso e soprattutto Cutrone che affianca Higuain in un nuovo 4-4-2, visto che Laxalt è tornato a comporre una difesa a 4. Ma dura poco, perché Gattuso continua a cambiare modulo, a conferma delle difficoltà della squadra, incapace di reagire. E allora non bisogna meravigliarsi se il Betis ottiene il secondo gol. Stavolta è l’argentino Lo Celso, al 10’, a trovare l’angolino con un gran tiro da fuori area. Ci sarebbe ancora il tempo almeno per pareggiare e il Milan finalmente ci prova. Il tiro di Suso fa il solletico al portiere. Poi c’è anche la sfortuna perché soltanto il palo respinge il gran sinistro di Castillejo. Gattuso si gioca l’ultimo cambio, inserendo Bertolacci al posto di Biglia e a forza di insistere il gol arriva, tanto per cambiare grazie alla zampata di Cutrone che sfrutta da grande goleador il cross di Castillejo da destra. Rimangono ancora 13’, recupero compreso, da giocare e i rossoneri potrebbero farcela ma quando Bartra entra su Castillejo al centro dell’area l’arbitro incredibilmente nega il rigore allo spagnolo che poco dopo viene anche espulso per una brutta entrata. E così il Milan si deve rassegnare alla sconfitta. La prima in Europa League, ma la seconda consecutiva dopo il derby.

IL TABELLINO

Milan-Betis  1-2 ( 0-1 primo tempo)

Marcatori: 30'pt  Sanabria (Bet), 10' st Lo Celso (Bet), 38' st Cutrone (Mi) Assist: 30' pt Lo Celso (Bet), 38' st Castillejo

Milan: Reina; Calabria, Zapata, Romagnoli, Laxalt; Bakayoko (Dal 1' st Suso), Biglia (Dal 35' st Bertolacci), Bonaventura; Castillejo, Higuain, Borini (Dal 1' st Cutrone). A disposizione: Donnarumma G, Mauri, Suso, Bertolacci, Caldara, Cutrone, Rodriguez. All. Gattuso

Betis Siviglia: Pau López; Mandi, Bartra, Sidnei; Barragán, Lo Celso, William Carvalho (Dal 47' st Feddal), Canales, Junior Firpo; Sergio León ) (Dal 21' Tello), Sanabria (Dal 33' st Moron) . A disposizione: Robles, Feddal, Inui, Boudebouz, Tello, Loren Moron, Kaptoum. All. Solar.

Arbitro: Bas Nijhuis

Ammoniti: 45' pt Higuain (Mi), 46' pt Canales (Bet), 35' st Lo Celso (Bet), 41' st Pau Lopez (Bet)

Espulso: 49' st Castillejo