Il Frosinone non è la Juve. Se lo fosse, l’arbitro Guida non sarebbe andato al Var in occasione del gol di Ciano (37’), non avrebbe annullato e adesso, forse il Milan sarebbe al cospetto della seconda sconfitta consecutiva, anziché ad un punto che serve a poco. 
Perché tiro in ballo la Juve?

Perché il molto presunto fallo di Crisetig su Calhanoglu, commesso nella metà campo del Frosinone, in piccolo (molto in piccolo) assomiglia a quello che Alex Sandro ha provocato in area ai danni di Zaza nel derby con il Torino. Solo che allora, più o meno giustamente, il rigore a favore del Toro non venne fischiato. Questa volta, invece, dopo che l’arbitro ha rivisto il contatto al video è stato annullato un gol assolutamente valido.
Lo era perché è il turco ad appoggiarsi sull’avversario. E lo era perché il giocatore del Frosinone non usa le braccia e conquista la palla in modo regolare.

So bene che l’uniformità arbitrale non esiste esattamente come non esiste l’obiettività giornalistica.

Tuttavia mi chiedo perché Guida abbia potuto cambiare opinione nel giro di pochi minuti. Per me aveva fatto bene a non intervenire, sia perché era posizionato correttamente, sia perché il suo metro di giudizio, fino a quel momento, era stato coerente (puniti solo i falli netti e inequivocabili).

Non si sa se senza l’opinabile intervento del Var, il Milan avrebbe certamente perso. I numeri, però, si incaricano di descrivere una realtà allarmante: la squadra di Gattuso non segna da quattro partite, Higuain da nove.

Contro il Frosinone Castillejo ha colpito un palo (18’) e impegnato una volta Sportiello (24’) in una parata in volo, Cutrone si è mangiato un gol all’inizio, Higuain uno alla fine. Il problema è che, senza Suso come è accaduto questa volta, mancano soluzioni alternative (per esempio il tiro da fuori), la manovra è poco articolata e poco fluida,
resistono ancora troppe vischiosità: molti palloni sbagliati, molti passaggi in controtempo, poca movimento negli spazi.

Se Gattuso ha sbagliato contro la Fiorentina, in Ciociaria ha allestito un laboratorio tattico provando tutti i sistemi di gioco possibili: 4-3-3 con Cutrone attaccante esterno, Higuain centravanti, Castillejo a destra; 3-4-1-2 con Castillejo trequartista; 3-4-2-1 dopo l’ingresso di Laxalt e Conti e l’uscita di Castillejo e Calabria.

Poteva avere più fortuna (clamoroso l’errore di Higuain all’89’ su assist di Calhanoglu), ma nessuno deve dimenticare le tre parate decisive di Donnarumma nei 90 minuti: due volte su Ghiglione (30’ e 71’) e una (91’) su tiro di Ciano.

Da una partita poco bella è uscito un pareggio poco utile. Il Frosinone, alla seconda gara con Baroni in panchina, mira alla politica dei piccoli passi (raggiunta quota 10 dopo il pari di Udine), ma una vittoria avrebbe cambiato le prospettive. 

Il Milan, in via di pericolosa involuzione, avrebbe dovuto fare sei punti tra Frosinone e Spal. Non so se battere gli emiliani fra tre giorni possa salvare la panchina di Gattuso. So, però, che se lo si vuol far salire sul banco degli imputati, non deve essere solo. Higuain è in crisi nera, perde spesso palla, esce quasi sempre dall’area, non salta un uomo che sia uno. 

Fossi in Leonardo e Maldini farei qualche riflessione a proposito dello scambio possibile con Morata. E’ vero che lo spagnolo non gioca nel Chelsea, ma è vero anche che in Italia, dove ha già fatto bene, può ritrovare stimoli e fiducia. Poi serve un’altra punta e un centrocampista che detti i tempi. Non è colpa di Gattuso se Biglia si è infortunato. Meno che mai se Josè Mauri è un calciatore modesto.

Su Montolivo non voglio più tornare, a maggior ragione ora che Bakayoko sta facendo bene e Kessie è stato provato centrale davanti alla difesa. Dico - una volta per tutte - che la sua presenza, anche in panchina, senza essere utilizzato mai, è dannosa.
E che invece di togliere un problema a Gattuso, la dirigenza lo aggiunge.

IL TABELLINO

IL TABELLINO
Frosinone - Milan  0-0 

Frosinone (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo (30' s.t. Salamon), Krajnc; Ghiglione (28' s.t. Zampano), Chibsah, Maiello, Crisetig, Beghetto; Ciano, Pinamonti (34' s.t. Ciofani). All. Baroni.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria (29' s.t. Conti), Musaccgio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Cutrone, Higuain, Castillejo (29' s.t. Laxalt). All. Gattuso.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Ammoniti: 37' p.t Donnarumma (M), 40' p.t. Ghiglione (F), 9' s.t. Crisetig (F).