Christian Ziege, ex laterale mancino, tra gli altri, del Milan, parla al Daily Mail della sua esperienza in Premier: "Quando andai al Middlesbrough vivevo in un piccolo quartiere dove c'erano solo pub. La cultura dell'alcool era nuova per me. I giocatori finivano di allenarsi e noi stavamo al bar fino a oltre la mezzanotte. Una volta accadde un episodio tanto brutto da dire che sarebbe stato l'ultimo: passai tutta la notte al pub. E ho passato la mattina seguente tra il letto e il bagno. Non so come sono arrivato a casa. La mattina dopo il mio allenatore prese un taxi e il tassista gli raccontò di aver conosciuto l'uomo più ubriaco mai visto in vita sua, un ragazzo tedesco. E il mio allenatore rispose: è il mio difensore".  SUL TOTTENHAM - "Il 26 dicembre 2002, al Tottenham. La mia gamba praticamente morta. La mia coscia continuava a gonfiarsi ma non ne volevo sapere di andare all'ospedale. Devo ringraziare mia moglie che mi ha visto in quella situazione e ha insistito affinché andassi. E per fortuna i dottori mi hanno salvato dalla morte. Il sangue su era intasato tra due strati di pelle. Quando arrivai persi i sensi per la pressione troppo alta. Mi hanno operato e si è sgonfiato tutto come un pallone. Mi è rimasto un grosso buco, che ancora oggi mi impedisce di camminare bene. Altri 30 minuti a avrebbero dovuto amputarmi la gamba. Se non fossi andato in ospedale sarei morto".