Stefano Pioli non ha guarito il Milan e all'esordio a San Siro contro il Lecce non va oltre il 2-2 dopo un primo tempo dominato, tanti rimpianti, ma anche le vecchie incertezze che tornano, prepotentemente, al primo momento di difficoltà. Non basta un Calhanoglu ispiratissimo e il primo gol su azione stagione di Piatek, una staffilata di Calderoni dalla distanza condanna i rossoneri ad un altro stop.

Eppure il milan parte fortissimo sull’asse Calhanoglu-Leao con il fantasista turco che per ben due volte manda in porta la punta portoghese prima con un 1-2 nello stretto poi concluso addosso a Gabriel da Leao e poi con un filtrante verticale con l’ex-Lille che non ha trovato lo specchio. Poi è l’ispiratissimo Calhanoglu a mettersi in proprio sfiorando due volte il gol con tiri dalla distanza. Il gol è nell’aria e arriva puntualmente proprio a firma del numero 10 turco che controlla male ma scarica un potente destro sotto la traversa su cui Gabriel è tutt’altro che preciso. Il Milan, domina costruisce tanto, ma spreca spesso sottoporta sia con Leao che con Kessie andando al riposo dopo un primo tempo dominato avanti soltanto di un gol.

La ripresa inizia sulla falsa riga dei primi 45 minuti e ancora Leao, innescato da Suso si divora il 2-0 e con l’errore il Milan inizia ad arretrare, concede campo al Lecce che ci prova prima con Farias e poi trova l’episodio che cambia la gara. Su cross dello stesso Farias buca Babacar ingannando Conti ingenuo a colpire di braccio pieno. Rigore netto, Donnarumma si supera sul destro di Babacar, ma la palla torna all’attaccante che insacca l’1-1. Il Milan sbanda, rischia ancora su una giocata dell’ex Sassuolo, ma i cambi di Pioli smuovono la gara e nel momento di difficoltà è ancora Calhanoglu a inventare l’assist decisivo per il primo gol su azione del neo-entrato Piatek che batte Gabriel e riporta il Milan in avanti.

Un gol che dà animo ai rossoneri, ma che non abbatte il Lecce, mai domo e bravo a crederci fino al 92esimo quando Calderoni, su palla persa in uscita da Biglia calcia dai 30 metri trovando l’eurogol che chiude i conti sul 2-2 finale. Pioli non può sorridere, il suo nuovo Milan convince sì, ma soltanto per 45 minuti e proprio come con Giampaolo, alla prima difficoltà tornano le vecchie incertezze che condannano la squadra e la corsa al quarto posto si fa sempre più complicata.
.

A FINE PARTITA RESTA SU CALCIOMERCATO.COM PER LEGGERE L'APPROFONDIMENTO DI ALBERTO POLVEROSI PER 100ESIMO MINUTO.