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  • Milan, non c'è limite al peggio: cessioni in vista e tetto salariale a 45 milioni

    Milan, non c'è limite al peggio: cessioni in vista e tetto salariale a 45 milioni

    • Cristiano Ruiu
    Più il tempo passa e più la situazione del Milan peggiora. In pochi mesi siamo passati da una Uefa che avrebbe semplicemente multato il club, passando a una squalifica per un anno, fino ad arrivare addirittura a 2 stagioni senza Europa. Già così saremmo vicini a un'Apocalisse, ma al peggio non c'è fine. Spifferi da Nyon raccontano infatti di paletti talmente restrittivi che costringerebbero il meraviglioso duo Fassone-Mirabelli a smantellare la rosa. Si sussurra di un possibile tetto salariale imposto a massimo 45 mln di €. In sostanza meno della metà degli attuali 114 circa. Tradotto, si dovrà vendere, vendere e ancora vendere.

    In alcuni casi sarebbe anche positivo, vedi capitanino Bonucci, in altri un disastro (vedi Romagnoli, dove il rinnovo non significherebbe più nulla). Giusto per dare dei parametri, l'Atalanta viaggia intorno ai 30 mln e la Lazio a 60. Questo cosa significa? Che non sarebbe impossibile avere comunque una rosa dignitosa, ovviamente dimentichiamoci il verbo "vincere", ma diventa fondamentale avere un management DA MILAN, senza mestieranti o improvvisati, ma professionisti capaci. Siamo sotto un treno, è inutile inventare storiette aizza popolo, l'unica nostra speranza è quindi a stelle e strisce. Ormai uno vale l'altro: Ricketts, Commisso, ma occhio anche ad altri nomi più "noti" dalle nostre parti, purché finisca questa agonia fatta da cinesi e cinesini. 

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