È finita malissimo per il Milan che ha perso, in una sola serata, la partita, il quarto posto e soprattutto Higuain, il giocatore più atteso, che non dimenticherà più questa notte: ha sbagliato il rigore dell’1-1 e si è fatto cacciare da Mazzoleni quando gli ha urlato di tutto in faccia, senza alcuna giustificazione. È stata la notte della Juve, troppo più forte del Milan, ma troppo più forte di tutte le altre. A San Siro ha stabilito un record storico: 34 punti nelle prime 12 partite di campionato non li aveva fatti nessuno nella Serie A a girone unico. L’aspettavamo a questa partita, l’aspettava soprattutto Ancelotti che il giorno prima si era avvicinato di 3 punti in classifica: vedremo quando la Juve comincerà a giocare contro le grandi. Ecco, si è visto. Dopo il 3-1 sul Napoli, il 2-0 di San Siro sul Milan. Gol di Mandzukic e Ronaldo, con un dominio lento, di...gestione, col 60 per cento di possesso palla e 15 tiri (a 5), due reti e un palo. Un gol dopo 8', l’altro dopo 80', in mezzo però c’è quella storia del rigore che Szczesny ha deviato sul palo. Poteva cambiare la partita solo in quel momento, ma Higuain se l’è fatto parare e lì, invece di cambiare, è finita.

GOL TROPPO FACILE - La Juve ha segnato in fretta e soprattutto in modo troppo semplice. Il cross da sinistra di Alex Sandro ha trovato una blanda opposizione di Abate: troppo staccato dal brasiliano che da quella posizione di solito mette la palla dove vuole e così è stato anche stavolta. In area piccola, appostato sul secondo palo, era in agguato Mandzukic, il suo avversario era Ricardo Rodriguez, che ha perso il croato anche per il perfetto (per i tempi) inserimento di Bentancur; Bakayoko non l’ha seguito nella sua area, lo svizzero ha deciso in ritardo per la chiusura di Mandzukic che partiva da 8 centimetri in più d’altezza (1,90 contro 1,82), differenza decisiva per schiacciare la palla di testa e portare la Juve al di là del Milan.

CENTROCAMPO BIANCONERO - Le assenze di Biglia e Bonaventura in passato avevano già indotto Gattuso a puntare su una coppia non ben assortita a centrocampo, Kessie-Bakayoko, e in quel settore di campo la Juve, grazie anche al vantaggio dopo appena 8', ha cominciato a guidare la manovra, abbassando il ritmo a suo piacimento. La situazione non è cambiata nemmeno quando Gattuso è passato al 4-3-3, con Calhanoglu a centrocampo e con un tridente formato da Suso, Higuain e Castillejo a sinistra. Non c’era confronto fra i due reparti, ma i campioni d’Italia hanno di nuovo commesso un errore che in questa parte della stagione sta diventando un limite: hanno smesso di spingere e di produrre azioni da gol, giocando sereni ma con poca cattiveria, poca concretezza. Ronaldo vivacchiava, Mandzukic era già soddisfatto del gol, Dybala si occupava soprattutto della fase difensiva. C’erano stati avvisi importanti: Genoa, Empoli, Manchester United, forse in questa partita bastava anche il solo controllo, ma il rischio a San Siro c’è sempre.

RIGORE OK, MA FUORI ANCHE BENATIA - E infatti Higuain ha sfruttato l’unica palla davvero buona ricevuta in tutto il primo tempo e l’ha trasformata in un rigore (visto dal Var, non da Mazzoleni): Benatia gliel’ha portata via di mano sullo stop orientato del Pipita. Rigore giusto, ma all’arbitro è
mancato il secondo giallo per il difensore della Juve
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LA PRODEZZA DI SZCZESNY - Dal dischetto, però, l’argentino ha sbagliato, come altre volte gli è successo in carriera. O meglio, Szczesny ha fatto un balzo incredibile per deviargli la palla sul palo. Per il polacco era il secondo rigore parato in Serie A sugli ultimi tre, tutt’e due le parate contro il Milan...

IL 2-0 DI CR7 - La Juve non ha aumentato il ritmo nella ripresa, al Milan serviva più cattiveria e per questo Gattuso ha messo Cutrone, un milanista vero per rabbia, voglia e determinazione. Ma anche cambiando di nuovo (adesso era tornato al 4-4-2, dentro c’erano pure Borini e Laxalt), il Milan dava l’impressione di non poter fare più di quanto stesse facendo. E del resto, se la Juventus ha vinto 11 delle ultime 12 sfide di campionato con il Milan (l’altra è un pareggio) significa che la distanza non è di oggi, ma arriva da molto lontano. La Juve poco prima aveva centrato un palo con una punizione di Dybala e ha proseguito nel suo controllo, fino all’ultimo attacco di Cancelo: il portoghese è partito come un missile, Laxalt si è quasi spaventato per l’uragano che stava entrando in area, sul suo tiro la respinta di Donnarumma non è stata perfetta, ma centrale, proprio dove c’era Ronaldo: facile per uno come lui mettere la palla in rete.

LA CRISI DI NERVI DI HIGUAIN - Non c’era più niente da fare. Il mondo è crollato addosso a Higuain che ha commesso un fallo su Benatia. Mazzoleni ha fischiato, il Pipita si è imbufalito, ha preso l’ammonizione ma non si è accontentato, ha continuato a protestare alzando i toni, è andato sotto la faccia dell’arbitro costretto, a quel punto, a tirare fuori il rosso. Ronaldo, Chiellini, Romagnoli lo hanno allontanato a fatica, aveva gli occhi fuori dalle orbite, in  preda a una crisi di nervi. Da uno come Higuain è una cosa che il club rossonero non può accettare né perdonare.
Peggio di così per il Milan non poteva finire. E meglio di così non poteva andare alla Juve: in estate aveva preso Ronaldo e ceduto Higuain, ha segnato Ronaldo ed è stato espulso Higuain che si era fatto parare il rigore dell’1-1.

IL TABELLINO

Milan-Juventus 0-2 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 8' pt Mandzukic (Juv), 41' pt rig.sbagliato Higuain (Mi), 36' st Cristiano Ronaldo (Juv)

Assist: 8' pt Alex Sandro (Juv)

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate (Dal 28' st Borini), Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Bakayoko, Calhanoglu (Dal 28' st Laxalt); Higuain, Castillejo (Dal 16' st Cutrone). A disp.: Reina, Donnarumma, Calabria, Mauri, Borini, Bertolacci, Montolivo, Simic, Cutrone, Halilovic, Laxalt, Bellanova All.: Gattuso.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic  (Dal 28 st Khedira), Matuidi; Dybala (Dal 33' st Douglas Costa), Mandzukic, C. Ronaldo. A disp.: Pinsoglio, Perin, De Sciglio, Khedira, Douglas Costa, Barzagli, Kean, Bonucci, Rugani, Bernardeschi. All.: Allegri.

Ammoniti: 35' pt Benatia (Juv), 15' st Bakayoko (Mi), 41' st Borini (Mi)

Espulsioni: 39' st Higuain (Mi)