Il mercato sta già decollando. Perché gennaio si avvicina e le dirigenze sono operative, su tutte quella del Milan che sta programmando gli investimenti invernali e la gestione delle risorse già in rosa. Non è un caso che settimana scorsa fossero particolarmente attivi i dirigenti rossoneri: prima il faccia a faccia con Mino Raiola per uscire allo scoperto sul fronte Ibrahimovic, poi in un hotel del centro di Milano c'è stato un incontro con Jorge Mendes alla presenza di Boban, senza dimenticare il ruolo operativo di Maldini e Massara in ogni discorso.


LE MOTIVAZIONI - Durante l'estate, con il potente procuratore portoghese sono state costruite diverse operazioni di cui alcune andate in porto ed altre sfumate; l'argomento principale è stato iniziare a sistemare la questione André Silva, volato all'Eintracht in prestito biennale secco senza obbligo o diritto di riscatto per questioni di tempo che rallentavano pericolosamente lo scambio con Rebic a poche ore dalla fine del mercato estivo. Mendes vuole capire una potenziale cifra da fissare per i tedeschi, così da iniziare a ragionare sul riscatto nei prossimi mesi conoscendo le condizioni del Milan. 

FIDUCIA IN LEAO - Diversi punti da chiarire quindi sul tema Silva (contratto incluso), mentre la dirigenza rossonera ha ribadito di voler dare fiducia totale a Rafael Leao. Mendes tiene sotto controllo anche l'attaccante preso in estate dal Lille, l'exploit non è ancora arrivato fin qui ma il Milan crede in lui e non intende cederlo in prestito a gennaio, nonostante le voci circolate dopo l'assalto a Ibra; una buona occasione per ribadirlo a Jorge Mendes cui è stata aperta la porta per altri affari a gennaio a cifre interessanti, senza follie e senza escludere pedine più esperte. 

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