Il Milan vuole rinfarsi completamente il look. Lo ha fatto a livello dirigenziale, con l'ingresso di due figure strategicamente rilevanti come quelle di Boban e Massara, lo vuole fare anche per quanto concerne le divise di rappresentanza. E' fresca la collaborazione con il marchio Boglioli che ha preso il posto di Diesel, ora tocca alle divise da gioco, il cosidetto Jersey sponsor. E qui scende in campo Ivan Gazidis, l'ad portato in rossonero da Elliott con il chiaro obiettivo di incrementare i ricavi. Ora il dirigente sudafricano è impegnato in una partita di cartello con Emirates. Il rapporto era nella nato nel 2010 ed è in scadenza nel 2020, le parti sono al lavoro per trovare un accordo.

PROBLEMA ESCLUSIONE DALLE COPPE - L'accordo con la compagnia aerea di Dubai porta nelle casse del cub di via Aldo Rossi una ventina di milioni: 14 milioni annui di base fissa più una parte variabile legata ai risultati sportivi. L'estromissione dalle coppe europee è un problema non di poco conto poichè non agevola di certo il potere contrattuale di Gazidis. Allo stato attuale la negoziazione è ancora in uno stato embrionale e aperta a tutti gli scenari, anche a quello di una possibile rottura con il Milan che si vedrebbe costretto a cercare un nuovo marchio. Gli ottimi rapporti tra l'ad rossonero e i responsabili della compagnia aerea rendono però ottimisti sulla fumata bianca che potrebbe arrivare in tempi brevi. GLI OBIETTIVI DI GAZIDIS - La linea dettata da Gazidis è piuttosto chiara e lineare: l'obiettivo del Milan è quello di rinnovare fino al 2025 cercando di aumentare la base fissa. C'è l'urgenza di accelerare, i ricavi devono aumentare in un modo o nell'altro. Perchè il Diavolo deve tornare protagonista  e non può permettersi di rivedere al ribasso quelle che sono le sponsorizzazioni già in essere.