Ormai è un'ecatombe! Dopo Biglia, Caldara e Musacchio, adesso anche per Bonaventura la stagione è sostanzialmente finita. È chiaro che quando hai così tanti infortuni gravi c'è una piccola dose di fortuna, ma è ancora più evidente che bisogna farsi anche delle domande per capire se è stato fatto tutto nella maniera più corretta.

Probabilmente, infatti, è stato sbagliato più di qualcosa dal punto di vista atletico e nella gestione delle risorse. Inconcepibile aver spremuto come un limone il cagionevole Biglia e adesso trovarsi ad affrontare così tante partite di campionato senza un “cervello” a metà campo. Tenendo continuamente Montolivo in panchina, dopo averlo “emarginato” per mesi. Lo stesso Bertolacci, che non è e non sarà mai un campione, è un giocatore con esperienza in Serie A ed è incomprensibile che non venga ritenuto all'altezza nemmeno per una gara in casa con Genoa o Chievo.
A gennaio, sarà quindi necessario intervenire pesantemente sul mercato e magari a quel punto procedere anche con il cambio di allenatore per approdare a quel famoso Antonio Conte, uno dei pochi, forse l’unico, in grado di far rendere una squadra mediocre al di sopra del proprio valore elevandola a livello delle “grandi”. Uefa permettendo.