Cos'è un gol? Un apostrofo rosa tra le parole Franco e Forte. Parafrasate una delle frasi più celebri del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo ("Chiedimi se sono felice", 2000) e avrete la miglior fotografia del momento di André Silva. Dimenticatevi il volto triste dei giorni con la maglia del Milan, il portoghese sta vivendo una vera e propria rinascita con l'Eintracht: tre gol nelle ultime tre giornate in Bundesliga, valsi al club di Francoforte due pareggi casalinghi contro Borussia Dortmund e Werder Brema e la vittoria sul campo dell'Union Berlino (mai in rossonero era riuscito ad andare a segno per tre partite consecutive).

"Sentivo che a Francoforte sarei stato felice, una volta deciso non ho permesso a niente e nessuno di mettermi i bastoni fra le ruote". Un trasferimento voluto per ripartire e rinascere e che al momento sta rendendo più di quello di Ante Rebic, passato contestualmente a Milano in uno scambio di prestiti biennale, ma attenzione a cantare vittoria troppo presto. Nella memoria di André Silva c'è ancora l'anno a Siviglia, un'avventura iniziata in pompa magna proprio come con l'Eintracht: tripletta all'esordio contro il Rayo e sette reti nelle prime sette giornate di campionato e due in Copa del Rey contro Villanovense e Athletic Bilbao. Un bilancio di partenza ottimo, cui tuttavia ha fatto seguito una stagione disastrosa: da lì solo altri due gol in campionato contro Real Valladolid e Levante, nessuno in Copa del Rey ed Europa League, e i problemi fisici che dall'inizio di aprile in poi gli hanno impedito di scendere ancora in campo, portando il Siviglia a non riscattarlo dal Milan. Prudenza quindi, anche se l'impatto con il mondo Eintracht regala buone sensazioni e fiducia ad André Silva e tifosi tedeschi. E in Italia arriva il dubbio: si tratterà di rimpianto per il Milan? I rossoneri, in realtà, sono i primi a tifare per il portoghese e che di vera rinascita si tratti. L'ex Porto non rientra più nei piani del club e il Diavolo non è più nei pensieri dell'attaccante, un buon rendimento nei due anni a Francoforte sarà dunque fondamentale per convincere l'Eintracht ad acquistare il suo cartellino a titolo definitivo e sancire il definitivo addio al Milan, senza rimpianti e con mutuo beneficio: soldi nelle casse rossonere (circa 20 milioni di euro) e plusvalenza da mettere a bilancio, un ruolo da protagonista e un ambiente in cui esprimersi al meglio per il centravanti. Il Diavolo tifa per André Silva: no a una nuova Siviglia, Francoforte sia davvero la città della rinascita del portoghese.

@Albri_Fede90