Ho una sensazione. Credo che a Casa Milan sappiano già quale sia la sorte che attende il Club nella prossima stagione. Un anno senza Coppe, ma la possibilità di raggiungere la parità di bilancio nel 2022. Una boccata di ossigeno che permetterà alla Società di meglio pianificare le strategie per il rafforzamento della squadra. In questo senso, va interpretato il viaggio a Madrid di Paolo Maldini e di Zvonimir Boban, che sembra confermato dopo le indiscrezioni delle scorse ore. Non sarebbero entrati in un negozio caro come quello del Real Madrid, se non avessero già le idee chiare su quali movimenti poter effettuare in vista del prossimo mercato. Mi auguro che i plenipotenziari rossoneri abbiano parlato con i loro colleghi madrileni di un obiettivo preciso, Dani Ceballos. Il giocatore spagnolo è un mio sogno, già da qualche anno, quando guida la Spagna nella vittoria dell’Europeo Under 19, nel 2015, in Grecia. 

Allora gioca nel Betis Siviglia, ma il Real Madrid non ha dubbi nel puntare su questo talento, che però non è mai impiegato con continuità. Nel match contro l’Italia però ha confermato di non aver perso nemmeno un’oncia del suo talento. Nella squadra di Giampaolo sarebbe il naturale faro della manovra. Certo, un giocatore dal costo alto, intorno ai 40 milioni mi auguro trattabili, con un esborso comunque non molto superiore a quello di altri centrocampisti trattati in questi ultimi giorni da Milan, che nemmeno sfiorano la qualità di Ceballos. Mi eccita molto meno la fantasia un altro giocatore madrileno in vendita, quel Mateo Kovavic, che non mi ha mai impressionato sia nella carriera nerazzurra che in quella successiva, con la maglia del Real Madrid e del Chelsea. Mai decisivo, spesso alterno, mi sembra un significato emblematico il fatto che non venga mai confermato, ma che sia sempre sulla bancarella. Importante che Maldini e Boban abbiano presto compreso che sembri più percorribile il mercato estero rispetto a quello di casa nostra, dai prezzi troppo gonfiati. Si arriva ai 50 /60 /70 milioni per Ragazzi bravi, ma che non sempre possono garantire quella caratura internazionale fondamentale per i Top Club italiani. Avanti con Ceballos, dunque. Questa la mia illusione calda nel primo giorno di estate!