Gentile Procuratore,

premetto che nelle opportune sedi farò valere le mie ragioni, ma voglio rendere pubblico ciò che è successo a mio figlio calciatore di 15 anni, multato dalla società (professionistica) per aver lasciato la camera dove alloggia in disordine. Gli sono stati richiesti 50 euro solo perché non aveva rifatto il letto e c'erano un po' di abiti sparpagliati per terra. Quando mio figlio ha chiesto spiegazioni gli è stato anche risposto che lo avevano visto bere una birra in un locale la sera prima di un'amichevole (proprio così di un'amichevole!) importante. Il comportamento di mio figlio è stato quindi definito dal suo mister e dalla società stessa riprovevole e scorretto. Mi sembra davvero una cosa assurda, considerando che mio figlio non è ancora un calciatore professionista e che, pertanto, i soldi devo tirarli fuori io. E ciò che mi fa più rabbia è che un calciatore come Nainggolan, personaggio pubblico e super pagato, l'abbia invece fatta franca quando, invece, il suo comportamento sembrerebbe essere stato certamente più scorretto di quello di mio figlio, un ragazzino che non ha rifatto il letto e che si è bevuto una sola birretta con gli amici. Antonio '65

Gentile Antonio,

nel suo racconto c'è qualcosa che non va (50 euro?). Pur non entrando nel merito dei fatti denunciati, cioè della camera in disordine e della birra con gli amici, Lei farà, comunque, bene a far valere le ragioni di suo figlio (non le sue), nelle opportune sedi, in quanto i calciatori "giovani di serie" (art. 92 delle NOIF) non possono subire sanzioni di natura economica. Tra l'altro le sanzioni non possono essere applicate direttamente dalla società di appartenenza, ma devono essere irrogate dalla Commissione Disciplinare su proposta della società stessa secondo le modalità previste dagli accordi collettivi. Quanto al caso Nainggolan (ormai noto a tutti), non penso che il calciatore abbia tenuto un comportamento tale da consentire alla società nerazzurra di poter infliggere allo stesso una multa, uno dei provvedimenti sanzionatori previsti dall'art. 11 dell'Accordo Collettivo di serie A nei casi in cui un calciatore sia venuto meno ai suoi obblighi contrattuali verso la società. Per scrivere all'Avvocato Cataliotti utilizza lo spazio dedicato ai commenti, oppure vai su www.footballworkshop.it