Il Napoli non ritrova la vittoria, che manca dal 19 ottobre. Così Carlo Ancelotti ha parlato a Sky Sport dopo il pareggio contro l’Udinese: "Nel secondo tempo c'è stata una reazione, è un segnale positivo visto che la gara si era messa molto male. Cerco di essere ottimista e di guardare avanti. Spero che questa squadra abbia ancora voglia di uscire da questo momento difficile. Ho visto una squadra lenta e preoccupata. Deve scoccare una scintilla per svoltare da questo momento complicato”. 

GENK - “Grandissima opportunità martedì, dobbiamo riuscire a passare il turno. Quella potrebbe essere la scintilla giusta”. 

SECONDO TEMPO - “Dovevo togliere l'apatia e la lentezza del primo tempo, nel secondo tempo è stato diverso. Abbiamo cambiato atteggiamento, ho messo Llorente per mettere più prestanza offensiva. Mi sento coinvolto, quando si fa bene è merito dei calciatori, quando non è così è colpa dell'allenatore. Questa squadra deve tirare fuori il meglio di sé, in questo momento non lo sta facendo”. 

MERCATO - “Il calciomercato? E' presto. Martedì è un crocevia importante, dobbiamo usare la faccia mostrata in Champions League che di certo non è quella vista in campionato. La preoccupazione in questo momento prevale sulla lucidità e sul coraggio”.

ERRORE DIFENSIVO - “Nel secondo tempo ho visto una squadra sciolta che ha vinto molti più contrasti, dobbiamo insistere lì. Abbiamo preso un gol da... non so come dire… ridicolo. Lasagna è formidabile in quelle situazioni. Avevamo preparato la gara soprattutto dal punto di vista difensivo. Invece che andare avanti abbiamo rubato palla e siamo tornati indietro”. 

CLIMA - “Polveriera? Non c'è nulla, sento di squadra spaccata, di metodi di allenamento blandi: è tutto falso. Nelle nostre discussioni non c'è stato nessun problema di questo tipo, fisicamente stiamo bene. Le partite migliori le abbiamo fatte quando l'aspetto difensivo era ordinato, preciso e attento”. 

INSIGNE - “Non aveva fatto bene nel primo tempo, così come non avevano fatto bene altri. Non è responsabile della prestazione del primo tempo, ho modificato l'assetto. E' il capitano e si sente molto responsabile ma ha gli stessi problemi degli altri. A questa squadra serve un po' più di lucidità”. 

GATTUSO - “Fa parte del gioco, magari è normale. Rino è un fratello. Non ci sentiamo in questo periodo, ci siamo visti questa estate. Non gli ho chiesto se è vero che parla con il Napoli, credo nella fiducia del presidente in me. La fiducia è di fondamentale importanza”. 

DIMISSIONI - “Non ci ho mai pensato, mi sento molto più coinvolto ora che quando le cose andavano bene".