L'esonero di Ancelotti colpisce il protagonista meno responsabile del grottesco spettacolo visto a Napoli nelle ultime settimane. Ha commesso certamente anche lui qualche errore, più nella gestione tecnica della squadra che ambientale, ma si è trovato in mezzo a una situazione ai limiti del grottesco, con il presidente che maltratta i calciatori e questi ultimi che (caso unico nella storia) disertano il ritiro insultando il figlio del padrone.

Ciò premesso, la scelta di Gattuso come sostituto del suo ex maestro - e tuttora amico - Ancelotti appare estremamente sensata, anzi diremmo assolutamente azzeccata. Perché? È presto detto. Il Napoli quest'anno è sembrato una squadra soprattutto molle, senza cattiveria, spenta. Per darle la caparbietà che non ha, è difficile individuare un allenatore, anzi un uomo più adatto di Rino. Attenzione, però, perché Gattuso non è solo cuore e grinta, se pensassimo questo gli faremmo un torto.

Al Milan ha invece dimostrato di essere anche un tecnico preparato. Non a caso ha portato i rossoneri a un punto dalla Champions: guardate cosa sta facendo adesso lo stesso gruppo, rafforzato con una novantina di milioni di investimenti. Gattuso ha avuto la lucidità, nelle scorse settimane, di rifiutare almeno tre offerte: il Genoa, la Sampdoria e anche la Fiorentina, che lo ha chiamato per sondare il terreno. Significa che ha avuto i nervi saldi per non salire sul primo treno, e nemmeno sui successivi, benché avesse una grande voglia di allenare. Rischia di bruciarsi? Un allenatore corre sempre questo pericolo. Ma farlo a Napoli, con questo organico così forte e la possibilita di risalire presto in campionato, è un azzardo che non si può non correre.

@steagresti