Quella che a inizio anno si pensava potesse essere la sfida decisiva per l'assegnazione dello scudetto è diventata semplicemente una sfida cruciale per il futuro delle due contendenti: alle ore 20.45 presso lo Stadio San Paolo di Napoli è andato in scena il posticipo della 21esima giornata di Serie A tra i padroni di casa allenati da Gennaro Gattuso e la capolista Juventus di Maurizio Sarri, terminato 2-1 con la rete di Zielinski su respinta di Szczesny al tiro di Insigne, lo stesso Insigne e Ronaldo, in precedenza infortunio per Pjanic e palo di Dybala. I bianconeri, dopo essersi qualificati per la semifinale di Coppa Italia battendo per 3-1 la Roma, arrivavano in Campania per confermare l'ottimo momento di forma e soprattutto mantenere il vantaggio sulle inseguitrici Inter e Lazio, ma crollano senza centrare la sesta vittoria consecutiva in campionato nella lotta verso la conquista del titolo: anzi, paradossalmente Inter e Lazio guadagnano un punto, portandosi a -3 e -5 con una gara da recuperare. C'è gloria solo per Cristiano Ronaldo, autore fin qui di 17 gol in campionato, di cui 12 nelle ultime otto partite. Dal canto loro i partenopei, vera delusione di questa stagione, si sono qualificati alla semifinale di Coppa Italia, battendo la Lazio, e trovano la più grande gioia di stagione in campionato, portandosi al decimo posto a quota 27 punti, a meno 4 dall'Europa League e a meno 12 dalla Champions, riabiltando le 4 sconfitte nelle ultime 5 gare. Grande attesa per il primo ritorno a Napoli da parte dell’ex Sarri, considerato un traditore, sulla panchina bianconera: per lui accoglienza particolare, con fischi, cori e striscioni da parte dei 45mila presenti. Il Napoli aveva vinto solo una delle ultime otto gare di campionato contro la Juventus (1N, 6P), 1-0 ad aprile 2018 sotto la guida di Maurizio Sarri. 

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