L’Inter avanza nel processo di crescita tecnico e mentale. Ausilio e Marotta seguono le indicazioni di Antonio Conte, che ai due dirigenti ha chiarito che il sistema tattico di riferimento sarà il 3-5-2. I nerazzurri, dunque, tornano alla linea difensiva a 3, come ai tempi di Mazzarri, anche se quella fu un’esperienza non esaltante per via di una rosa non all’altezza. Un sistema che lo stesso Spalletti ha qualche volta utilizzato, senza però prenderlo mai come riferimento, perché proprio il tecnico toscano in conferenza stampa ebbe a precisare il proprio punto di vista a chi gli chiedeva di impiegare Miranda, Skriniar e de Vrij: “Parlate di difesa a tre, ma sapete dirmi quali sono le squadre europee che utilizzando, vincendo, questo sistema di gioco?”

IL MURO A TRE - La rivoluzione di Antonio Conte parte proprio da qui, dal ritorno a un recente passato che aveva un po’ fatto storcere il naso ai palati fini di San Siro, mai totalmente rapiti dalla difesa a tre. Il tecnico salentino, invece, ne farà un pilastro, con Skriniar, de Vrij e Godin, tre nomi di spessore che se ben amalgamati potrebbero ridurre all’osso il lavoro di Samir Handanovic, costretto agli straordinari anche in occasione dell’ultima di campionato contro l’Empoli. La prima riserva dei tre sarà Danilo D’Ambrosio, che come sempre riuscirà a ritagliarsi un ampio spazio nell’arco della stagione, ma più da terzo di difesa che da esterno. NOMI DA CONTE - Su queste precise indicazioni si basa anche il mercato, che infatti vede un poi sfumare la possibilità di arrivare a Bergwijn, perfetto per Spalletti, meno per Conte. L’obiettivo della società è quello di agganciare la Juventus e far bella figura al secondo anno consecutivo in Champions, ovviamente passando la fase a gironi. Obiettivi che Conte si giocherà con la difesa a 3, con il proprio metodo e con la propria grinta, sfidando anche quelle che erano le diverse convinzioni del suo predecessore. I nomi indicati dall’ex bianconero sono quelli di Dzeko, Lukaku, Lazaro (piace molto anche Pellegrini), mentre in difesa de Vrij (incedibile per il tecnico) sarà il suo Bonucci, il calciatore con il compito di far ripartire l’azione da dietro. I rimandati sono invece Nainggolan e Perisic, bocciato in via definitiva Mauro Icardi.