Doveva essere il Piatek Day e lo è stato. Ma forse nessuno si aspettava un impatto così devastante per il “pistolero” alla sua prima da titolare a San Siro. Le avvisaglie si erano viste già negli ultimi 20 minuti della gara di campionato. L’esordio dal primo minuto testimonia in maniera insindacabile che trattasi di grande centravanti. Tre tiri e due gol nei primi 25 minuti. Due gol da bomber vero, di forza, di rabbia, ma anche di tecnica e chirurgica precisione. Oltre a quelli un bel primo tempo pieno di palle protette, falli presi e l’idea di potersi e sapersi caricare la squadra sulle spalle. 

Quello che ci si aspettava da Higuain e che nella seconda parte della sua brevissima esperienza rossonera non ha assolutamente fatto. La “prima” dall’inizio del centravanti polacco ha certificato che con lui il Milan può puntare al quarto posto, vero grande e unico obiettivo stagionale. Leonardo era chiamato all’impresa di sostituire in pochi giorni il giocatore più importante della rosa e non poteva sbagliare. Tutto fa pensare che Leo ci abbia visto giusto anche stavolta. 
Dico “anche” stavolta perché a conti fatti la partita contro il Napoli ha promosso in toto il mercato del brasiliano. Il migliore in campo è stato di gran lunga Bakayoko, vero e proprio signore del centrocampo. Benissimo Paquetà che ha dimostrato davvero di essere un brasiliano atipico, in grado di diventare decisivo anche in fase di contenimento. In Coppa Italia si sono rivelati utili e in crescita anche Castillejo e Laxalt. 

Tutto fa pensare che non ci sarà nessun altro movimento significativo in queste ultimissime ore di mercato. Ma alla fine va bene così, l’acquisto più importante dovrà essere Biglia per sistemare definitivamente il centrocampo, dove Kessie sembra sempre più inadeguato. L’argentino potrebbe essere già convocato per la sfida di domenica all’Olimpico contro la Roma, la gara chiave dell’intera stagione.