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'Nostro figlio è infortunato e la sua società se ne libera con un messaggino'
Gentile Procuratore,

essendo al corrente della sua disponibilità a trattare i problemi dei giovani calciatori, sono a scriverle insieme a mio marito per denunciare la situazione in cui si è venuto a trovare, suo malgrado, nostro figlio. Ha 16 anni, è un difensore centrale e milita nella stessa squadra in cui ancora oggi risulta tesserato dall'età di 8 anni. Nelle precedenti stagioni non ha mai perso un allenamento né una partita di campionato, giocando sempre con impegno e dedizione. Ma arriviamo al motivo della presente email: ci è stato comunicato pochi giorni fa, tra l'altro con un messaggino sul cellulare, l'intenzione da parte della società di svincolare nostro figlio nel mese di dicembre "in quanto non più considerato utile ai fini agonistici perseguiti dalla nostra squadra...". In poche parole nostro figlio rimarrà a breve senza squadra. Perché? Perché è da inizio anno che è affetto da una pubalgia che gli impedisce di essere competitivo come nelle scorse stagioni. E allora siamo a chiedere: perché i giovani calciatori possono essere messi al macero da un giorno all'altro senza pietà? Non è possibile aspettarli e aiutarli come si fa con i calciatori professionisti? Un calciatore professionista affetto da una pubalgia continua a percepire i suoi lauti guadagni, mentre un giovane calciatore, nonostante i mille sacrifici fatti, viene scaricato con un messaggino indegno come se niente fosse, senza nessuna accortezza anche solo formale! Maria '63


Gentile Maria,

partiamo dalle norme. Le società di calcio, sia dilettantistiche che professionistiche, sono legittimate a sciogliere dal vincolo
i giovani calciatori ("giovani dilettanti" o "giovani di serie"), con la conseguente decadenza del tesseramento, in vari casi. Uno di questi è proprio lo "svincolo per rinuncia" ex art. 107 delle NOIF, svincolo che può avvenire - attraverso l'inclusione nelle c.d. liste di svincolo - ad inizio stagione oppure a metà stagione. Evidenzio che contro l'inclusione nelle liste di svincolo gli interessati potrebbero ricorrere alla Commissione Tesseramenti nei modi e con le forme previste dal Codice di Giustizia Sportiva.
E ora veniamo al caso di specie. Concordo con lei che, nonostante la previsione normativa sopra citata, i modi adottati dalla società per "scaricare" suo figlio (colpevole solo di essere affetto da pubalgia) siano decisamente deplorevoli. Troppo spesso, infatti, le società svincolano giovani calciatori senza nessun tipo di remora e delicatezza solo perché i loro giovani tesserati non risultano più idonei - anche solo temporaneamente - a svolgere attività agonistica. 

Un calciatore professionista non è poi sempre vero che non rischi il posto di lavoro se infortunato: dopo 6 mesi di inattività, infatti, la società può decurtargli lo stipendio fino alla metà o addirittura risolvergli il contratto.

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: i giovani calciatori, se infortunati, devono essere aspettati oppure svincolati da un giorno all'altro senza pietà?

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Jean-Christophe Cataliotti

Buongiorno mi chiamo Pinzani Giuseppe ...Condivido a pieno quello che dice la signora anzi: c'è molto di più dietro questo problema, Un particolare da non sottovalutare che potrebbe cambiare il destino di una persona oppure stravolgerlo negativamente tutta la Vita. La passione per il calcio l'amore per il Pallone per me fu come avere la prima ragazza il palline me lo portavo a Letto a scuola invece sognavo di diventare il più grande calciatore di Serie A si serie A addirittura sognavo la nazionale ,ma non l'Italia ma il Brasile . Parlo degli anni 80 Quella di Zico Eder Junior Socrates Falcao etcccc Io ero un n' 10 piccolo alla Messi tanto è che non crescevo e La mia famiglia ed io tanto è ci decidemmo di fare la cura per la crescita ovvero Ormonale perché il mio Sviluppo si era fermato a 12 anni, pero' lo stesso continuavo a Sognare. Il mio calvario non finisce anzi continua ,,,dopo aver lasciato il Calcio Napoli , per il problema dell'altezza mi dicevano sei troppo basso per giocare , cambiati società A dei a Pompei a fare un campionato regionale ,lo vincemmo faci tanti gol tanti penso 24 in quell'anno ,tutti mi dicevano che ero un piccolo grande Calciatore ,,, mi acquistò la Scafatese " una società che all'epoca faceva la 4' serie oggi Interregionale prima della serie C di Allora" LA SVOLTA UN CAMPIONATO CON GLI ALLIEVI SUPERBO ,,,, INSIEME AL MIO AMICO PASQUALE OTTOBRE che è poi riuscito ad arrivare in serie C con il Sorrento .. Ma solo di me si parlava Pinzani Pinzanietccc. Un giorno fui promosso in prima dquadra Andai a Cuma Napoli, c'era la partita Amichevole Scafatese Campania Puteolana , il 13/4 1990. In porta c'era il mio amico IEZZO ALLEPOCA anche lui con la Scafatese,,,, Iniziò la partita 5 minuti e poi il patatrac......Rottura del Legamento Crociato sinistro e rottura del menisco anteriore e collaterale. Avevo appena 17 anni venni portato fuori in barella stavo male quasi per Svenire non per l'infortunio in se per se ma per i sogno Infranti distrutti in un Attimo. ,,,,,peggio ancora la società insieme al Mister mi dissero se potevo aspettare la fine della partita per andare in Ospedale,, a Pozzuoli,,, ma io non c'è la facevo avevo la gamba come un pallone e per calmare il dolore mi misi sotto la doccia.. Dopo un po andai a Prendere il Treno a Pozzuoli per Napoli da Solo camminando con una sola Gamba e pensando che nessuno poteva accompagnarmi,, perché stavano ancora giocando,,, Dopo un paio di Giorni andai ad Ingessarmi di perché pensavano che era una lesione,,,,Mi operai dopo un Mese al Cardarelli ...la Società mi lasciò solo naanvhe una telefonata per sapere come stavo ,,,Sconfortato e preso dal panico mi chiusi a Riccio per me era finito un sogno Abbandonato dalla Fortuna e dalla Società Calcio Scafatese... A tutt'ora metaforicamente parlando a 45 anni cammino con una gamba ,anzi sopravvivo ,perché il Mio sogno Morì insieme a Me il 13/05/1990.
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