Onore al Chievo, che continua a giocare e a vendere cara la pelle. La matematica ha condannato da tempo i veneti, ma la professionalità non è mai venuta meno. E il Parma esce dal "Bentegodi" con un punticino utile a blindare la salvezza (il +8 dall'Empoli terzultimo dovrebbe essere una garanzia), ma dopo aver rischiato di perdere e - soprattutto - senza aver mai fatto nulla per vincere davvero. E' un Parma che non vince da sette partite (ne ha vinta una sola negli ultimi 14 turni). L'ultima gioia il 9 marzo, 1-0 al Genoa, gol di Kucka. Ma i gialloblù si consolano con il quarto risultato utile consecutivo. Quello del "Bentegodi" è il quarto pareggio, dopo quelli - andando a ritroso - contro Milan, Sassuolo e Torino.

Il gol di Kucka illude la squadra di D'Aversa, che però - una volta in vantaggio - smette di giocare lasciando campo libero al Chievo. Raccontiamo il gol dei gialloblù: dalla sinistra punizione di Scozzarella, il 21enne portiere croato del Chievo Semper (alla 2ª partita in A dopo il debutto dell’Olimpico) non si decide - esco, non esco? - dietro a tutti, quando la parabola sta prendendo la sua fase calante, sbuca Kucka, che di testa insacca. A quel punto tutto lascia pensare che la partita possa finire là. Il Parma ha buoni motivi per non mollare, mentre il Chievo potrebbe anche darla su. Invece il Chievo non si dà per vinto. E comincia a macinare gioco. Prima si vede annullare un gol e poi trova il pareggio, in entrambi i casi con Meggiorini, che di testa trova la deviazione vincente su assist di Emanuel Vignato. Occhio a questo ragazzo: una settimana fa aveva trovato il primo gol in A all'Olimpico contro la Lazio, stavolta si è inventato uomo-assist.

Diciannove anni ancora da compiere, la fresca convocazione del ct Mancini per lo stage azzurro: Vignato - nato nel veronese, a Negrar, da padre italiano e madre brasiliana - è un ragazzo su cui si può scommettere. Contro il Parma è stato nettamente il migliore in campo, riempendo la sua partita di tante piccole cose preziose: e dire che quando ha debuttato in serie A - in un Roma-Chievo di due anni fa - Totti gli si rivolse così: "E tu chi sei?". Fatte le presentazioni, il capitano della Roma commentò affettuosamente: "Dimostri dodici anni, in bocca al lupo ragazzo". Ebbene: oggi il gioiellino del Chievo è un nome sull'agenda dei dirigenti di molti club, compresi Inter e Juventus. La (quasi) certezza è che il Chievo scenderà in serie B, ma lui rimarrà in A.

IL TABELLINO

Chievo Verona-Parma 1-1 (primo tempo 0-1)


Marcatori: 38' p.t. Kucka (P), 21' s.t. Meggiorini

Assisst: 38' p.t. Scozzarella (P), 21' s.t. Vignato (CV)

Chievo Verona (4-3-1-2): Semper; Depaoli, Cesar, Bani, Barba; Rigoni, Hetemaj (39' s.t. Karamoko), Leris; Vignato (34' s.t. Kiyine); Stepinski (18' s.t. Pellissier), Meggiorini. All.: Di Carlo.

Parma (5-3-2): Sepe; Iacoponi, Gazzola (34' s.t. Sprocati), Bruno Alves, Bastoni, Dimarco; Barillà, Scozzarella (34' s.t. Rigoni), Kucka; Gervinho, Siligardi (42' s.t. Stulac). All.: D'Aversa.

Arbitro: Sacchi di Macerata

Ammoniti: 32' p.t. Cesar (CV), 34' p.t. Leris (CV), 22' s.t. Gozzola (P), 28' s.t. Barba (CV), 49' s.t. Gervinho (P)