Durante Verona-Brescia, come si sa, ci sono stati dei cori razzisti contro Mario Balotelli, che, giustamente risentito, ha scagliato il pallone contro la curva gialloblù e ha minacciato di uscire dal campo. Se è possibile, le reazioni negazioniste sono state quasi peggiori del gesto infame. La procura della FIGC dice: “Ma erano pochi! E poi altri hanno applaudito il giocatore”. Il Presidente del Verona minimizza: “Pochi facinorosi. Anni fa era peggio!”. Il signor Luca Castellini, capo ultras del Verona, prima si scandalizza (“Ora non si può nemmeno dare del negro a un negro!”) e poi aggiunge che: “Balotelli, pur avendo la cittadinanza italiana, non può dirsi del tutto italiano”.

Sembra che, almeno in questo caso, l’Hellas Verona Football Club si sia accorto che effettivamente un razzista, tra le fila dei suoi tifosi, ci sia, negandogli l’accesso allo stadio. Ma c’è chi ha superato tutti nel negare l’evidenza. Risulta, infatti, che il consigliere comunale Andrea Bacciga, già noto alle cronache per aver rivolto il saluto fascista ad alcune attiviste femministe, della lista civica di  “Battiti per Verona” (impulsi del cuore o aneliti alla battaglia?) abbia presentato una mozione, insieme ad altri esponenti comunali della Lega, per diffidare legalmente “il calciatore Mario Balotelli e tutti coloro che attaccano Verona diffamandola ingiustamente”.

Secondo i rappresentanti leghisti, al Bentegodi non è successo niente: s’è inventato tutto Balotelli per infangare il buon nome di Verona. E poi non si può tralasciare Lorenzo Contucci, avvocato degli ultrà gialloblù considerato “punto di riferimento per tante curve italiane”, che parla del solito sfottò calcistico, perché  alla fine “Balotelli è antipatico”.  Ci vuole del coraggio! Non solo si continua a negare o minimizzare, dicendo che non è successo nulla che, in fondo, erano pochi e che i veronesi (mica tutti: vedi almeno il Castellini) non sono  così (ci mancherebbe...), ma si accusa Balotelli, secondo l’aberrante schema, caro ai peggiori regimi sanguinari, di  rovesciare la vittima in carnefice.

Fa sentire la sua, anche un altro importante “punto di riferimento” politico: l’onorevole Matteo Salvini, il quale corre in aiuto dei negazionisti veronesi per vie traverse. “La senatrice Segre qualcosa da insegnarmi ce l’ha, Balotelli probabilmente no”. Apprezziamo il  “probabilmente” e aiutiamo, quindi, il leader leghista a spazzar via i suoi dubbi: “Onorevole Salvini: Balotelli ha, sicuramente, molto da insegnarle”.