Per il Frosinone le cattive notizie arrivano di sabato. Era stato così la scorsa settimana, quando le rivelazioni fatte dai quotidiani spagnoli El País e Marca hanno accostato il nome della società ciociara allo scandalo di match fixing denominato Operación Oikos (https://www.calciomercato.com/news/scandalo-match-fixing-in-spagna-tirati-in-ballo-immobile-e-il-fr-54574). Succede di nuovo questo weekend, in conseguenza delle nuove notizie pubblicate online in esclusiva da El País poco dopo la mezzanotte di oggi (https://elpais.com/deportes/2019/06/21/actualidad/1561121211_838350.html).

E se sette giorni fa l'accostamento rimaneva vago per quello che riguarda termini e circostanze, stavolta i riferimenti sono precisi. Vengono infatti menzionate una data e una partita: 20 aprile 2019, Cagliari-Frosinone. Sul campo la partita registra la vittoria dei sardi per 1-0, grazie a un calcio di rigore trasformato da Joao Pedro dopo 27 minuti di gioco. Un risultato non certo imprevedibile, giunto al termine di una partita che agli osservatori non desta particolari perplessità. Eppure, stando a quanto riferisce l'articolo pubblicato nella notte di ieri dal quotidiano spagnolo, gli inquirenti hanno forti sospetti che quella gara sia stata inquinata.
I verbali di polizia, che i cronisti di El País hanno potuto visionare, riferiscono di una puntata vincente sulla gara da parte di Carlos Aranda, ex calciatore che è uno dei principali indiziati nell'inchiesta.

Come nel caso dell'articolo pubblicato la scorsa settimana, vengono menzionati alcuni personaggi il cui ruolo nella costruzione della trama sarebbe determinante: l'intermediario Mattia Mariotti, italiano residente a Malaga che sarebbe deputato a tenere i contatti col calcio italiano; un soggetto rimasto anonimo e etichettato come “amigo del pelo largo” (amico dai capelli lunghi), che sarebbe titolare di un'agenzia di scommesse sportive che accetta puntate illegali; un altrettanto anonimo dirigente del club ciociaro, che a sua volta tiene rapporti di altissima fiducia con 3-4 calciatori “di quelli che comandano” nello spogliatoio frusinate. L'articolo pubblicato stanotte ripropone anche, in modo dettagliato, l'intercettazione di una conversazione fra Mariotti e Aranda intercorsa lo scorso due aprile, e captata grazie a un microfono spia installato nell'auto di Aranda. I suoi contenuti erano già stati divulgati una settimana fa. Ciò che di inedito viene proposto nell'articolo messo online nelle prime ore di questo sabato sono gli ulteriori sviluppi dell'indagine. Che partono dall'autorizzazione, fornita dal magistrato della procura di Huesca, all'intercettazione delle linee telefoniche di Mariotti. Quali risultanze abbia portato questa misura, lo sapremo forse più avanti. E magari ne sapremo delle belle. Ciò che invece viene dato come novità dal quotidiano spagnolo è una conversazione fra Aranda e Ignacio Ojeda, suo socio nella gestione del locale El Palo, avvenuta il 19 aprile, cioè alla vigilia di Cagliari-Frosinone. Aranda dà un suggerimento a Ojeda sulla possibilità di guadagnare fra i 5 mila e i 10 mila euro. Il riferimento è chiaramente a delle scommesse, e per di più Ojeda si dice scottato da alcune puntate fatte dietro consiglio di altri e risultate perdenti. E a quel punto Aranda gli ricorda che, quando si è trattato di puntate suggerite da lui, non è stato mai sbagliato un colpo. In questa intercettazione non viene mai menzionata Cagliari-Frosinone, tanto più che Aranda promette a Ojeda di essere più esplicito quando potranno parlarsi di presenza. Qualche riferimento in più alla gara del 20 aprile, nelle carte di cui parla El País, verrebbe ricavato dalle conversazioni via WhatsApp fra Aranda e una sua impiegata, Ana, incaricata di effettuare le puntate per suo conto. A partita in corso da 12 minuti, Aranda telefona a Ana e le intima di aggiungere 1.000 euro ai 500 già puntati su Cagliari-Frosinone. E quando al 27' il Cagliari passa in vantaggio, riferiscono i verbali, Aranda richiama d'urgenza Ana per chiederle se la puntata da 1.000 euro sia stata effettuata. Lei risponde di sì, lui aggiunge che la scommessa sarà vincente.

Questo è tutto, per adesso. E usando un elementare metro di garantismo, si può dire che sulla base di quanto esposto gli indizi rimangano vaghi, soprattutto per quello che riguarda il coinvolgimento di soggetti collegabili al Frosinone. Ma l'impressione è che al momento si proceda molto per anticipazioni stringate e sintesi di verbali. Difficile immaginare che sia finita qui, e che altre rivelazioni non siano in arrivo.

@pippoevai