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  • Ora, senza Vanzina, De Laurentiis non ha più il suo vero 'bomber'

    Ora, senza Vanzina, De Laurentiis non ha più il suo vero 'bomber'

    • Marco Bernardini
    Oggi per i milioni di vacanzieri che si trovano sulle spiagge il sapore del mare non sarà soltanto salato ma anche amaro. Almeno per un attimo. Un pensiero, anche soltanto lesto, andrà sicuramente a un artista popolare e popolano come Carlo Vanzina che, a sessantasette anni, ha lasciato il set della vita. Un regista che, insieme con il fratello sceneggiatore Enrico e tutti e due con addosso l’eredità del babbo Steno grande autore del cinema italiano, ha regalato al pubblico ore di autentica allegria attraverso i suoi più di sessanta film realizzati nel corso di una carriera interrotta bruscamente dal male.

    Era un intellettuale che aveva avuto il coraggio di abbandonare la torre d’avorio dove dimorano le èlites per scendere tra la gente semplice e lavorare per tutti coloro i quali all’arte del cinema chiedono soltanto momenti di svago. Spesso i suoi “cinepanettoni” sono stati demoliti dalla critica per la loro presunta pochezza artistica e per certe esagerazioni da avanspettacolo. Eppure il consenso del botteghino permette di dire che Carlo Vanzina (foto Twitter @GabrieleMuccinopasserà fin da subito alla Storia dello spettacolo italiano seppure a futura memoria. Non sarà la prima volta ad accadere che chi venne snobbato in vita trovi poi celebrazioni assortite quando se ne è andato. Lo stesso successe al grande Totò, così come la coppia Franchi-Ingrassia: al tempo della loro attività venivano considerati più che altro dei clown salvo, successivamente, essere consacrati come grandi incompresi. La vita va così.

    Una grande perdita, al netto dell’affetto e del sentimento di amicizia, per Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli nelle sue vesti di produttore non avrà più nella sua squadra cinematografica l’uomo che è stato per anni il bomber più prolifico e affidabile: non portatore di Oscar, ma certamente di incassi da capogiro con i quali lo stesso De Laurentiis poteva finanziare poi film più impegnati. Un poco come accadde a Vittorio Cecchi Gori con la “gallina dalle uova d’oro” Leonardo Pieraccioni il quale con il suo “Ciclone” realizzò un film che in tutto il mondo ancora oggi offre alla produzione sostanziose royalties. Con la differenza che l’autore toscano è ben vivo e sta girando un nuovo film proprio in questi giorni mentre la genialità di Carlo Vanzina si è dissolta con lui.

    Rimarrà il ricordo. Quello che, ora freschissimo, rimarrà tale nel tempo e che oggi, a chi si tufferà tra le onde, regalerà dell’amaro al “Sapore di mare” che fu l’opera prima con la quale Carlo Vanzina cominciò a regalare tanta allegria alla gente semplice e brava del nostro Paese.

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