E se alla fine il prossimo Pallone d’Oro lo vincesse Cristiano Ronaldo? Sostenerlo è un po’ provocatorio, soprattutto per le polemiche successive alla mancata assegnazione dell’anno scorso, ma la penuria di candidati è tale che pensare a lui non sarebbe per nulla scandaloso. 
Salah, che sembrava un pretendente legittimo per aver vinto la Champions con il Liverpool, segnando in finale, ha fallito alla prova con la sua nazionale, impegnata nella Coppa d’Africa in casa. Idem Virgil van Dijk che, alla pari di Salah, ha mancato la Nations League, vinta invece proprio da Ronaldo. 

Qualcuno, un po’ acrobaticamente, avanza la possibilità che a vincere sia Alisson, il portiere del Liverpool, perché, al contrario di tutti, a un grande successo (la Champions per l’appunto) ne ha sommato un altro, ovvero la Coppa America con il Brasile. 
Il ragionamento è inappuntabile se non fosse che Alisson è un portiere e che l’unico della categoria a mettere le mani sul Pallone d’Oro fu Lev Jasin nel 1963. Vero che per la legge dei grandi numeri la tendenza è destinata ad invertirsi, altrettanto vero che se non lo hanno conquistato Zoff e Buffon, campioni del mondo rispettivamente nel 1982 e nel 2006, non si capisce perché lo dovrebbe avere Alisson. Tra l’altro Zoff e Buffon con le loro parate furono determinanti (Buffon in sette partite subì due reti, una su autogol di Zaccardo e l’altra su rigore da Zidane), mentre il brasiliano ed ex romanista, pur essendo un grande portiere, non ha dovuto  compiere meraviglie né in Champions, né in Copa America.  La tradizione del premio di France Football è, dunque, quella di premiare i calciatori di movimento, preferendo di gran lunga i bomber. A inizio primavera, quando il Barcellona sembrava destinato al triplete, Messi poteva considerarsi in vantaggio su tutti. Tant’è vero che moltissimi allenatori lo avevano proclamato già vincitore virtuale. Poi, l’eliminazione dalla Champions, proprio per mano del Liverpool e in rimonta rispetto al 3-0 dell’andata, ha fatto precipitare le possibilità di Messi. Il Barcellona ha vinto il campionato, ma, oltre alla Champions, ha perso pure la Coppa del Re. L’argentino avrebbe potuto risorgere con la sua Nazionale in Copa America, ma in semifinale è stato fermato dal Brasile tra le polemiche e nella finale per il terzo posto è stato addirittura espulso. Chiaro che Messi qualche voto lo riceverà comunque, altrettanto chiaro che non possa vincere in alcun modo. 

Possibilità, invece, che ha Ronaldo: scudetto con la Juve, sempre a bersaglio in Champions fino all’eliminazione, Nations League con il Portogallo dove è stato protagonista. I risultati di Alisson pesano di più, l’essere Ronaldo conta sempre. 
Chiunque vinca, ci sarà da discutere. Ronaldo, da quel che ha detto a fine stagione, quel premio se lo aspetta anche come risarcimento per l’edizione passata quando, in polemica con gli organizzatori e i votanti, disertò la premiazione. Altri pensano che dopo cinque Palloni d’Oro al proprio attivo sia necessario per il calcio cercare altri protagonisti. Il nodo è uno solo: si premia per il merito o per altri requisiti?