Fabio Paratici racconta il mercato della Juventus tra passato, presente e futuro. Il direttore sportivo bianconero ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "I nomi scritti sul famoso pezzo di carta che avevo strappato e buttato in un cestino sono solo una parte delle centinaia, eravamo a una riunione col Genoa e avevamo segnato dei giocatori dei quali avevamo parlato". 

"L'anno scorso sapevamo di perdere Buffon e Higuain, ho detto al presidente Agnelli che c'erano due modi per rimotivare la squadra: comprare Cristiano Ronaldo o Icardi e scatenare un casino incredibile... CR7 è stato un affare, non solo dal punto di vista tecnico: a livello economico si è ripagato da solo. Marotta non è mai stato contrario al suo acquisto, mi dispiace non lavorare più insieme a lui dopo 15 anni". 

"Allegri è uno dei primi 5 allenatori al mondo, è un uomo molto intelligente: certo che resta. Dybala resta, dalla Juve va via solo chi vuole andare via. Con chi è migliorabile? Difficile. Messi forse, già con Neymar avrei dei dubbi. James Rodriguez? È un grande giocatore, bisogna vedere. Ma ripeto, migliorare i nostri è difficile. Kean è un grande centravanti, da Juve: è uno di quelli che faranno gol in Champions League e lo vedremo per tanti anni ancora giocare in Europa". 

"Pogba tornerà? No. Nel calcio non si sa mai, però è molto difficile. In estate arriverà Ramsey a centrocampo e prenderemo un difensore. Su Romero siamo bene indirizzati, de Ligt sicuramente è uno dei giovani migliori che ci sono e quindi lo guardiamo con grande attenzione".

"Tre italiani bravi che mi piacerebbero? Zaniolo, Chiesa, Barella e Tonali. E' un ragazzo super, ha serietà e personalità, ma nessuno è paragonabile a Pirlo. Forse de Jong dell'Ajax, che è andato a Barcellona. Szoboszlai è un ragazzo di valore, ma bisognerebbe trovare una squadra di A dove fargli giocare molte partite".