Parma-Juventus 0-1

Parma

Sepe 6:
qualche uscita alta buona sui calci piazzati bianconeri; lascia la porta sguarnita alla zampata vincente di Chiellini, si rifà nella ripresa con una bella parata su Ronaldo

Gagliolo 6: la Juve attacca spesso dalla sua parte soprattutto nel primo tempo; tra i tanti palloni che passano in area ci sono interventi da gran difensore

Alves 5: il duello con Ronaldo non lo vince il difensore portoghese; il numero 7 ospite lo sovrasta anche nell’occasione del diagonale poi annullato grazie al silent check

Iacoponi 6: ha il compito di marcare Higuain che gioca da falso nove; tante sponde dell’attaccante argentino e grandi interventi del centrale crociato

Laurini 6: la Juve attacca poco dalla fascia sinistra e il francese può cercare di andare sul fondo per crossare; per poco un suo cross serve ad Inglese il gol del pari 

Barillà 6,5: lotta e corsa per il centrocampo ducale; cerca di contenere gli inserimenti delle mezz’ale bianconere

(Dal 40’ s.t. Karamoh sv)

Brugman 5,5: buona regia in mezzo al campo ma deve velocizzare le giocate; rischia spesso di perdere palloni preziosi nella trequarti avversaria (Dal 32’ s.t. Grassi 5,5: prende il posto di Brugman in regia ma il Parma fatica a ripartire)

Hernani 5,5: ancora non molto integrato nel centrocampo di D’Aversa anche se ha le qualità tecniche per fare un campionato all’altezza

Gervinho 6: le poche occasioni crociate passano dai suoi piedi e dalle fulminee ripartenze; poco lucido quando deve effettuare l’ultimo passaggio

Inglese 5,5: prova a metterci il fisico contro il duo Chiellini-Bonucci; impegna Szczesny in diverse occasioni ma non è ancora al meglio

Kulusevski 5,5: un cartellino giallo inutile e molti passaggi sbagliati; D’Aversa lo mette anche sulla fascia opposta per provare a cambiargli marcatore

(Dall’ 11’ s.t. Siligardi 5,5: un pallone perso sulla destra che avrebbe potuto regalare lo 0-2 alla Juve; poca sostanza in fase offensiva)


All. D’Aversa 6: la sua squadra ci prova contro una Juventus che dimostra di essere già in palla

Juventus
Szczesny 6,5: quando serve, risponde presente. Non è una novità, è il motivo per cui Buffon può tornare a Parma nella nuova veste di dodicesimo
De Sciglio 6,5: primo tempo incoraggiante, spinge con qualità e copre le spalle a Douglas Costa. Parta male nella ripresa, un grande intervento su Gervinho e poi tanti errori: è solo una fase, col passare dei minuti torna a dire la sua nella doppia fase
Bonucci 6,5: gioca con sicurezza, forse la concorrenza di De Ligt potrà fargli bene
Chiellini 6,5: gol da rapace d'area di rigore, sempre tempestivo e cattivo in fase di marcatura, salvato da Bonucci quando regala un pallone a Inglese nel secondo tempo, finisce un po' in affanno
Alex Sandro 6,5: parte bene, forse la prima estate vissuta senza voci di mercato (uno dei pochi) gli servirà per tornare ai livelli sperati
Khedira 6: una volta che ha visto di che pasta è fatto, Sarri l'ha di fatto tolto dal mercato. Quando i ritmi si alzano fatica ancora, ma è sempre dove deve essere. Dura un tempo (dal 17' s.t. Rabiot 5,5: lo aspettavano tutti dal primo minuto, non entra bene in partita)
Pjanic 6: lo si nota più per delle proteste immediate che non per il contributo in cabina di regia, disputa in ogni caso la miglior prova di questa estate proprio ora che conta
Matuidi 6: la vera sorpresa nell'undici iniziale è lui, corre tanto e si mette al servizio della squadra
Douglas Costa 7: se è questo, il brasiliano si trasformerà in breve tempo nel miglior acquisto della Juve. Salta l'uomo, non perde un pallone, si sacrifica in fase di recupero. Esce con i crampi, stremato, da migliore in campo (dal 26' s.t. Cuadrado 6: provato quasi tutta l'estate terzino destro, si rivede in campionato da esterno d'attacco)
Higuain 6,5: spalle alla porta distribuisce sponde che è un piacere (dal 38' s.t. Bernardeschi s.v.)
Cristiano Ronaldo 6: un gol fallito, un altro tolto dalla Var per una questione di millimetri, ha voglia e combatte. Al centro della Juve c'è lui, sarà sempre così

All. Sarri (in panchina Martusciello) 6,5: la Juve gioca a due tocchi, o almeno ci prova. Da qui parte e riparte la rivoluzione sarrista, che dal punto di vista degli uomini di fatto non attinge per nulla almeno inizialmente dal mercato. Ma rilancia Higuain e Douglas Costa, mica poco. Tre punti per cominciare, aspettando il Napoli e di rivedere Sarri in panchina