Chiariamo subito: qui non sono in discussione le qualità di Messi, il calciatore più vicino a Maradona che abbiamo mai visto, probabilmente uno dei primi tre di sempre, ma il senso del Pallone d’oro. Il quale - nei suoi intenti - intende premiare il giocatore migliore dell’anno solare. Se non fosse così, del resto, non lo assegnerebbero ogni dodici mesi ma ogni cinque, dieci o cinquant’anni. E allora la domanda che rivolgiamo ai giurati (più che a France Football, il quale organizza ma non ci risulta che influenzi) è la seguente: perché, in questo 2019, ancora e per la sesta volta Messi?

Il 2019 di Messi è stato ovviamente buono, magari anche eccellente, ma non straordinario. E’ stato il capocannoniere della Liga, che ha vinto con il Barcellona, ma è stato sbattuto fuori in Champions ed è rimasto ancora una volta a secco con l’Argentina che ha ceduto la Coppa America al Brasile. Visto che di solito si cerca di premiare chi ha unito elevato rendimento personale e successi di squadra, Messi quest’anno non è stato così superiore a Ronaldo, che ha vinto lo scudetto con la Juve, senza essere capocannoniere, e la Nations League (una competizione non proprio memorabile) con il Portogallo.

Ha fatto di più e meglio Messi o Ronaldo? Non c’è grande differenza, anche se abbiamo negli occhi le ultime magie di Leo e le recenti difficoltà di Cristiano. Ma non è questo il punto centrale della questione. Lo sarebbe se il Pallone d’oro dovesse andare per forza a uno dei due, però in teoria non è così. La verità è che i giurati dovrebbero avere le conoscenze, l’obiettività e la serenità per giudicare tutti i campioni che hanno caratterizzato il calcio del 2019. E a quel punto non potrebbero esimersi, a nostro avviso, dall’assegnare il premio a un giocatore del Liverpool: Alisson o Van Dijk.

Entrambi hanno disputato una stagione straordinaria, entrambi sono stati decisivi nel trionfo dei Reds. Il portiere ha aggiunto alla Champions anche la Coppa America; il difensore è stato il leader della squadra inglese e ha giocato la finale di Nations League con l’Olanda. Nessuno dei due sarà mai Messi o Ronaldo, ma nel 2019 sono stati entrambi migliori di loro. Se poi deve per forza vincere qualcuno che richiama l’attenzione del mondo, ci inchiniamo alle regole del marketing. Ma quando Leo e Cristiano si saranno ritirati, continueranno a premiare loro?

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@steagresti