Il portale calcioefinanza.it riporta le incredibili cifre che caratterizzano gli ultimi esercizi dell'Internazionale Holding, la controllante dell'Inter detenuta quasi interamente dall'ex presidente Massimo Moratti fino alla cessione del 70% delle quote societarie al magnate indonesiano Erick Thohir. Un'analisi nel dettaglio che spiega i motivi per cui Moratti è stato costretto a privarsi del gioiello di famiglia e per cui il nuovo proprietario sta attuando una politica molto morigerata sui conti, che finisce per riflttersi in una campagna acquisti praticamente nulla sino a questo momento.

Al 30 giugno 2013 è stata registrata una perdita a bilancio di 193 milioni di euro; se l’Inter ha perso 79,8 milioni nell’esercizio 2012-13, la sua controllante nello stesso periodo ha registrato un rosso più che doppio, facendo segnare la perdita più cospicua dal 2007-08. Secondo quanto risulta dal verbale dell’assemblea dei soci di Internazionale Holding, la società di Massimo Moratti, che è ora il socio di minoranza del club nerazzurro con il 29,5% – lo 0,5% è infatti detenuto da piccoli soci-, ha, infatti, chiuso il bilancio al 30 giugno 2013 con una perdita di 193,6 milioni. Non solo, ma come si legge nel documento depositato il 6 dicembre 2013 , “tenuto conto delle riserve di 38,9 milioni di euro e del capitale sociale di 186,1 milioni, la consistenza della suddetta perdita determina il ricorrere dei presupposti dell’articolo 2482 bis del codice civile, in quanto, al netto delle riserve, essa eccede il terzo del capitale sociale della Società”. L’articolo del codice civile in questione impone, infatti, la riduzione del capitale per le perdite sopravvenute.

Tuttosport aggiunge ulteriori cifre, che spiegano il motivo per cui Thohir non investirà grosse somme in questa sessione di mercato. Dopo aver investito 250 milioni di euro per diventare l'azionista di maggioranza del club e farsi carico dei 175 milioni di esposizione con le banche, ha dovuto tenere contro delle perdite per 157 milioni negli esercizi 2011/12 e 2012/2013, praticamente più del triplo consensito dalla Uefa (il tetto è di 45 milioni a stagione) per l'iscrizione della squadra alle competizioni europee per l'anno 2014/2015. E il passivo al 30 giugno 2014 si attesterà tra i 60 e 65 milioni. Ecco perchè l'imperativo resta: "Prima si vende, poi si compra".