Da un quarto di secolo in questo nostro malandato Paese il conflitto d’interessi non esiste più: ognuno fa ciò che vuole, una cosa con la mano destra e l’esatto contrario con la mancina. Ne è una prova - piccola, per carità - anche quanto sta accadendo tra Federcalcio e Sky per quanto riguarda gli opinionisti televisivi della prossima stagione. Tra i quali ci saranno Costacurta e Pirlo.

Costacurta è subcommissario della Figc: in soldoni è il numero due della nostra federazione e ha in mano le sorti della Nazionale, di cui ad esempio ha scelto il ct. Pirlo sta diventando - fonte Ansa, quindi praticamente ufficiale - vice commissario tecnico. Sono dentro fino al collo, insomma, al Palazzo, chi dietro la scrivania e chi in campo.

E’ normale che siano loro, dopo le partite, a commentarle per milioni di italiani, magari condizionandone le opinioni? Con quale libertà di pensiero potranno dare giudizi? Tutti noi sappiamo che durante la stagione ci sono mille motivi di discussione e di polemica che spesso coinvolgono anche la Federcalcio e la Nazionale: dalle scelte del ct sui convocati azzurri alle lamentele di un allenatore per le date dei raduni; dalle critiche dei presidenti nei confronti della Federazione a chi si scaglia contro gli arbitri rappresentati in consiglio federale. Ebbene, quale attendibilità potranno avere Costacurta e Pirlo in tutte queste circostanze?
Ve lo immaginate Costacurta che risponde in modo duro a un presidente? Chi parla: l‘opinionista o il subcommissario? E lo vedete Pirlo criticare la prestazione di un calciatore che poi dovrà essere convocato e con il quale dovrà lavorare sul campo?  Né vale dire che l’incarico di Costacurta scadrà in autunno: da qui a novembre può succedere di tutto.

Non mettiamo in dubbio la loro onestà di pensiero, sia chiaro; anzi ci sembrano personaggi estremamente seri. Ma la loro credibilità come opinionisti, in una situazione del genere, sarà spesso vicina allo zero. Non vale la pena scegliere? O di qua o di là. 

@steagresti