Marc Marquez è il miglior pilota di sempre del motociclismo. affermazione pesante, decisa e senza dubbio importante; ma avallata dai numeri, perché trovare un pilota con già sette mondiali vinti a soli 25 anni è impossibile. Un palmares incredibile che ha stabilito un record incontrovertibile: alla sua età nessuno ha vinto o aveva vinto quanto lui. Facile ipotizzare che sia il più forte di sempre.

MARC MARQUEZ, UN FENOMENO - Che sia un pilota di spessore non ci sono dubbi. Come non ci sono dubbi che i suoi successi, a volte, siano stati dettati anche da errori altrui, campionati con costanti alti e bassi. Il Carboncito ha fatto della regolarità la sua arma vincente, dimostrando a tratti di essere un vero e proprio marziano. Quello di quest’anno è il quinto titolo in MotoGP conquistato, il terzo mondiale consecutivo.

UN LIVELLO ALTISSIMO - E’ innegabile che da quando ci sia lui la canonica asticella si sia alzata. Per tutti, per chi è sempre stato un fenomeno al volante (leggi Valentino Rossi) e per chi spesso ha potuto gareggiare con la moto migliore. E Marquez ha anche rilanciato un nuovo stile di guida, fatto di salvataggi sulle ginocchia spesso miracolosi, spettacolarità ed efficacia. Guida al limite, scorbutica, con baricentro basso e gomito a terra: lo stile Marquez è servito.

IL RICONOSCIMENTO PER DOVIZIOSO - E c’è anche un po’ di Italia in tutto questo: “Ho imparato molto da Dovizioso, soprattutto nell'approccio alle gare - ha ammesso lo stesso Marc Marquez - lui è bravo con il setting e tutto il resto. È stato un degno rivale e il prossimo anno continueremo con le stesse battaglie”. Ed è stato proprio Dovi l’unico capace nel provare a rivaleggiare per il titolo con lo spagnolo; e non sarà il caso che i due sono accomunati dalla stessa mentalità e lucidità.

MEGLIO DI AGOSTINI E VALENTINO ROSSI - Paragonare numeri ed epoche differenti è difficile, ma proviamo comunque a farlo: a 25 anni nessuno ha vinto quanto lui, nemmeno Rossi e Agostini. Certo, ha già corso più gare dei due già citati, ma è chiaro che le sue performance fanno pensare ad un futuro senza rivali. E i record di Rossi, Nieto e Agostini iniziano già a tremare.