Tra gli spettatori d'eccezione presenti domenica pomeriggio a Marassi per assistere alla sfida tutto rossoblù tra Genoa e Bologna c'era anche l'ex ct Cesare Prandelli, da alcuni indicato come possibile successore di Pippo Inzaghi proprio alla guida della squadra felsinea. 
Ai nostri microfoni il tecnico bresciano non ha voluto approfondire l'argomento, limitandosi a ribadire quanti gli manchi la panchina, ma ha espresso comunque alcune importanti riflessioni sul collettivo emiliano: "Il Bologna è una squadra con una buona qualità che ha cercato finora di inseguire i risultati attraverso il gioco. Per il momento non è andata molto bene però hanno ampi margini di crescita e credo che possano migliorarsi presto".

Dagli spalti del Ferraris, Prandelli ha ammirato anche l'ottavo gol italiano di Krzsystof Piatek, il neobomber del Genoa che lui rivela di aver già avuto modo di seguire in passato: "A livello europeo un po' lo si conosceva già. E' un attaccante atipico ma con un senso del gol innato e lo sta dimostrando".  L'ultimo ct azzurro a qualificarsi per un mondiale ha infine detto la sua su come si possa uscire dalla crisi che attanaglia il calcio italiano: "Una ricetta in tempi rapidi è difficile trovarla. Io penso che la federazione e la lega debbano trovare un progetto tecnico comune ma soprattutto si deve ripartire dai nostri settori giovanili dove la tecnica deve essere la cosa più importante. Siamo diventati maestri di tattica ma abbiamo perso molta tecnica".