Nel calcio d’agosto, sempre a caccia di notizie (anche se il mercato, quest’anno ha fatto i fuochi d’artificio) ci sta: La Gazzetta dello Sport dedica mezza pagina al debutto di Renzi nell’Udinese. Non è che Matteo, nella lunga pausa di riflessione che pervade lui e il suo partito, si sia dato al calcio. Si tratta del figlio Francesco, fiorentino, classe 2001, al suo debutto nella Primavera dell’Udinese

Avesse avuto un altro cognome, probabilmente non se lo sarebbe filato nessuno. Qui a Preone, sono venuti a prenderlo i nonni, dopo la partita, per una giornata di libera uscita prima del rientro in ritiro. Francesco ha giocato un tempo solo contro il Venezia e le cronache tramandano abbia fatto un’ottima impressione. Punta altruista con la grinta del contrasto. L’epica vuole che “forse avrebbe potuto” fare un quasi goal alla Carosio, non l’avessero fermato, sul limite d’un fuorigioco dubbio. Mister Sassarini assicura che il carattere è dei migliori: umile, paziente, attento, volonteroso. E la visione di gioco è ottima, ma ancora bisogna decidere se il suo ruolo è quello del trequartista o del centravanti. A Udine cercano un centravanti, tuttavia sembrano decisi a iscriverlo al prossimo Campionato. Unico toscano in un gruppo prevalentemente veneto e friulano, Renzi ha fatto il salto dagli allievi regionali alla Primavera e questo sembra un anno cruciale per la sua eventuale carriera di carriera di calciatore.

Saggiamente, i genitori non ne vogliono parlare, ma uno spiraglio di luce s’è fatto largo nell’annus horribilis di papà Matteo.