Antonee Robinson voleva solo e soltanto il Milan. Non lo nega neanche adesso, dopo la delusione e l'amarezza di un'operazione saltata sul traguardo. Perché era tutto fatto, il laterale americano aveva raggiunto Milano per visite mediche e firme finché l'affare è stato annullato. Robinson quasi stenta a crederci, chi gli sta vicino ne racconta la rabbia per aver visto sfumare quest'occasione; sapeva di essere la prima scelta di tutta la dirigenza che poteva farlo crescere alla grande alle spalle di Theo Hernandez. 

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LA SUA VERSIONE - Lato Robinson trapela che il motivo è stato quello ufficializzato. Ovvero, il Milan ha richiesto visite mediche più approfondite su alcuni aspetti dove non aveva abbastanza garanzie in poche ore. Impossibile andare nel dettaglio all'ultimo giorno di mercato, la dirigenza rossonera ha dovuto frenare e Robinson ha capito. Anche perché non è sfumato questo affare per mancati accordi economici, anzi. Il Wigan non ha registrato alcuna marcia indietro del Milan legata alla formula o all'intesa sul prezzo, soltanto alle visite su cui i due club si sono confrontati. Chissà che un giorno non possa cambiare il suo destino. Di certo, Robinson viveva il Milan come un sogno e non smette di farlo