Antonio Conte e la Roma è diventata decisamente più che una semplice suggestione. Gli incontri (almeno tre) tra diversi rappresentanti della dirigenza e l’ex tecnico della Juve dimostrano come il discorso sia ben avviato. Conte, insomma, non ha scartato l’idea Roma. Anzi. Ma perché Antonio dovrebbe accettare il progetto giallorosso?

OFFERTA TOP - Innanzitutto perché la Roma ha deciso, dopo anni, di investire parecchi milioni su un allenatore di prima fascia dopo le scommesse Luis Enrique, Garcia o Di Francesco e ritorni discutibili come Zeman o Spalletti. Pallotta ha rotto gli argini e deciso di mettere sul piatto un triennale da 9,5 milioni a stagione. Poco meno di quanto Conte prende al Chelsea. Ovviamente a quella cifra andrebbero aggiunti gli stipendi del resto dello staff del tecnico. Tra cui quello del preparatore atletico Bertelli che è già stato a Trigoria durante il periodo della prima era Spalletti. L’indiscrezione sul maxi ingaggio, rivelata da calciomercato.com, ha trovato ampie conferme. Ma la Roma non è l’unica a poter offrire uno stipendio del genere.
AMICI E PROGETTO - Così entrano in ballo altri fattori. “Voglio un progetto che mi convinca”, ha detto Conte qualche giorno fa da Cattelan. E la Roma sembra l’unica a potergli offrire un ruolo alla Ferguson, con pieni poteri su tutte le sfere tecniche. A “convincerlo” del progetto poi ci sono tre amici di vecchia data. In primis il futuro direttore sportivo Petrachi, salentino come Conte e cresciuto con Antonio nelle giovanili del Lecce. I due sono quasi come fratelli. Ovviamente non basta per sposare un progetto milionario, ma la fiducia in questi casi aiuta eccome. Poi ci sono Totti e De Rossi. Il primo ha già parlato con Conte a dicembre, e i due si sono risentiti negli ultimi giorni. Il capitano è stato uno dei fedelissimi dell’ex ct nell’Italia che sfiorò l’impresa agli Europei. L’attuale rosa poi piace a Conte che è convinto di rivitalizzare giocatori come Florenzi o Cristante. Con il suo arrivo Manolas potrebbe convincersi a restare. Ovviamente serve anche un mercato di rafforzamento da sviluppare in tre finestre. 

TEMPI DI ATTESA - Quindici giorni è il periodo di riflessione che Conte si è preso prima di dare una risposta definitiva a Pallotta, forse anche per capire se la Roma si qualificherà o meno in Champions. Per quanto possa affascinarlo il progetto, infatti, c’è una concorrenza agguerrita che non può essere sottovalutata. In Italia la prima nemica dei giallorossi è l’Inter che ha in Marotta l’asso della manica per convincere Conte. I nerazzurri poi sono già sicuri di un posto in Champions. Preoccupanti nelle ultime ore sono anche le voci di interessamento di top club come Bayern Monaco e Psg anche se la famiglia Conte vorrebbe tornare in Italia. In agguato potrebbe nascondersi pure il Manchester City in caso di addio di Guardiola.