San Siro rimosso: dove, quale? Eccolo. "Non sono tifosi”, esclama, sentenzia e archivia con voce accoratamente ferma la seconda voce della telecronaca Sky. San Siro, 26 dicembre, è la prima infornata di buu anti nero per Koulibaly, nero e pure napoletano. Non sono tifosi dunque quelli che fanno buu anti nero. Agli avvisi, appelli e richiami a smetterla risponde una ola di fischi. Lo stadio fischia gli avvisi, gli appelli, i richiami e quindi la regola, l'idea stessa che non si possa e non si debba fare buu al nero, e pure napoletano.
 
Lo stadio comunica a suon di fischi che se ne frega, se ne sbatte, diciamo così… dissente da questo burocratico buonismo anti razzista. Ma, ovviamente, non sono tifosi neanche questi che fischiano il no al razzismo. Sono tanti e tanti che fischiano con passione e convinzione di fronte ad una silenziosissima maggioranza di sostanzialmente indifferenti. Ma non sono tifosi. E per non sbagliarsi le cronache tutte saranno concordi nell'oscurare i fischi di massa agli avvisi e agli appelli che si beccano i fischi del popolo da stadio. 

Non sono tifosi e comunque non condividono, non hanno questi che stanno alla stadio a far buu al nero la stessa cultura di quelli che un'ora prima hanno attaccato, coltelli, roncole e mazze alla mano. Quelli dei gruppi organizzati per gli agguati non sono tifosi. Sono però tifosi quando sono gruppi del tifo organizzati. Le persone, le sigle, le bandiere sono le stesse? Sarà una coincidenza, un caso, magari una congiura.

Non sono tifosi quelli che se si incontrano all'autogrill si picchiano. 
Non sono tifosi quelli che in Curva provano a portare lo striscione "Un ultra non muore mai" in memoria e celebrazione di una vita di pubblica violenza. 
Non sono tifosi quindi neanche i capi ultra che Salvini ministro invita e incontra il 7 gennaio per… farne milizia, trattare le regole di ingaggio, scambio prigionieri? 
Non sono tifosi quelli che animano, abitano e dominano la Curva della Roma e della Lazio, dell'Inter e dell'Atalanta, del Genoa e del Napoli… 
Non sono tifosi quelli delle trasferte militarizzate che sia da Bologna o da Torino, da Verona o da Firenze.
Non sono tifosi, niente, nessuno di questo è tifoso e quindi è tempo di dare una notizia. Eccola la notizia: i non tifosi degli stadi di calcio hanno fatto da tempo, tanto tempo, casa e cosa loro. I non tifosi guidano e comandano sia le curve che gli agguati. C'è stata l'invasione dei non tifosi.
Non sono tifosi... questo è quel che predicano i molti tifosi del Malocalcio. 
Malocalcio come mala sanità, mala politica, mala finanza… Il Malocalcio ha molti tifosi, ad esempio tutti quelli, siano essi giocatori, allenatori, dirigenti, commissari, arbitri, commentatori, giornalisti, signorine tv, ministri che vanno in giro a raccontare che non sono tifosi quelli dei buu anti nero, della fibbia che frusta, del coltello per "puncicare", dell'onore e lotta, del devi morire, del morte alle guardie.

Non sono tifosi dicono ministri, signorine tv, giornalisti, allenatori, dirigenti, allenatori, conduttori di talk show, presidenti, arbitri, uomini di campo e di spogliatoio e di studio e bordo campo e redazione e Parlamento e Facebook e tweet e addetti e autorità varie… Lo dicono tutti per lo stesso motivo: compiacere il pubblico. Di non tifosi?