Egregio e Gentile Sarri Maurizio,
nell'augurare a lei e alla squadra da lei condotta il miglior prosieguo nelle competizioni sportive che vi vedono partecipi e impegnati e senza nulla voler pregiudicare o vaticinare al riguardo, la presente per comunicarle che, dopo attenta osservazione, si rilevano le tre seguenti fattuali fattispecie. In alternativa e sequenza.

Prima: Sarri non ci azzecca con La Juve.
Seconda: la Juve non ci azzecca con Sarri.
Terza: la Juventus quest'anno non ci azzecca con se stessa.


A minima ma sostanziale conferma di quanto sopra la fatica dell'anima della partita di domenica, i lunghi minuti prima che il Brescia (il Brescia!) si suicidasse in casa vostra.

Con immutata stima,
firmato: il Campionato.

Posta per Sarri, mittente il Campionato. Nella busta anche una cartolina con l'immagine tratta da un film di un vecchio ponte sul Reno, il ponte di Remagen. Nei film è pieno di sequenze in cui quel ponte viene attraversato dai mezzi corazzati alleati mentre l'ufficiale tedesco, che non è riuscito a farlo saltare, dice: "adesso chi li ferma più?".  Il ponte era l'Inter, quei carri sono la Lazio.

Posta per Sarri, mittente il Campionato, lettera affidata con un pizzico di malizia...alle Poste. "Se non volevo essere messo sotto esame facevo domanda alle Poste" aveva detto con ironia e leggerezza Sarri. Non sapeva quanto nel centro colpiva. Al centro, al cuore. Non delle Poste ma d'Italia. 

"Oggi è stato approvato un mio emendamento che toglie definitivamente dal curriculum degli studenti la certificazione delle prove Invalsi". Così la pubblica gioia di Nicola Fratoianni, la gioa di aver cancellato e dannato la parola esame dalla carriera scolastica degli studenti. Un luminoso esempio di eguaglianza sociale per sottrazione: niente esami, niente classifiche, niente odiose diversità. Gioia anche di governo, ecco la vice ministra all'Istruzione Anna Ascani: "Abbiamo finalmente messo Invalsi fuori". Finalmente, finalmente questa mania di sottoporre ad esami e valutazione scuola e Università , prof e studenti è stata espulsa con disonore, finalmente.

Sono gli stessi giorni in cui i prof, soprattutto precari, scioperano. Scioperano perché arrivano i Concorsi per andare in cattedra. Ma i prof non vogliono Concorsi che siano esami, vogliono Concorsi che siano ratifica e timbro. Niente selezione, solo attestazione. Si deve andare in cattedra non per esame ma per anzianità di precariato. Chi è stato precario va in cattedra. Punto. Esami non pasaran!

Sarri non sapeva quanto nel centro colpiva. Si comincia da subito, dalla scuola. E si arriva per ogni dove. Mezza Italia abbondante quella domanda alle Poste ritiene di averla fatta ed è sicura sia stata accolta. La domanda che esenta da esami. E' l'Italia concorde tutta nel dire che la Pubblica Amministrazione non va e che la produttività non c'è. Ma sempre e rigorosamente la Pubblica Amministrazione degli altri e la produttività degli altri, altrimenti ci offendiamo.

A Sarri è venuta spontanea la metafora delle Poste, poteva dire Catasto o Ministero o Pra...Ha detto Poste e Poste si è incaricata di seriosamente smentire la...metafora!  Eppure Il Postino di Troisi avrebbe potuto spiegare a Poste cosa è una metafora.