Il valore Lukaku all'Inter, Conte che aspetta Dzeko, le difficoltà della Juve nel vendere i giocatori, il caso Donnarumma, la parabola di Neymar, la Premier che è partita col botto. Di tutto questo e di molto altro - stimolati dalle domande dei lettori di 100° Minuto - ne abbiamo parlato con Mario Sconcerti.

Sconcerti, cosa porta di nuovo Lukaku all’Inter?
«Da solo porta le soluzioni classiche, ma non sono le soluzioni che cerca Conte».

Prova a spiegare.
«Conte ora ha bisogno di Dzeko. Lukaku da solo è un conto, Lukaku con Dzeko è un’altra cosa. Insieme portano l’Inter ad un altro livello».

Perché?
«Perché il gioco elettrico del centrocampo di Conte deve avere inevitabilmente due punti di riferimento come loro, insieme portano in campo quasi duecento chili e una fisicità impressionante: Lukaku e Dzeko spaventano gli avversari e offrono o sbocco naturale al centrocampo nerazzurro».

Qual è la novità in tutto questo?
«
Quella dell’Inter è una soluzione unica in Italia, anche perché elimina di fatto il ruolo del trequartista. E’ una soluzione che prevede che il gioco vada inevitabilmente verso Lukaku e Dzeko».

Come lo vedi il centrocampo dell’Inter?
«Leggero
. Credo giocheranno Barella, Brozovic e Sensi, più due esterni di corsa. L’unica alternativa lì in mezzo è Gagliardini, che però non è al livello dei tre titolari».

A Conte manca un centrocampista?
«A tutti e sempre manca un centrocampista. La mia è un a provocazione per dire che un centrocampista in più in un organico non fa mai male, se poi vogliamo scendere nello specifico, allora ti dico che uno alla Emre Can all’Inter farebbe molto comodo».

E intanto Dybala è ancora alla Juventus?
«Sì, anche se sinceramente non so per quanto ci resterà
. Peccato, io di uno come Dybala non mi disferei mai. Quel tipo di giocatore, con le sue caratteristiche, se va via lui la Juve non ce l’ha. Non può essere Bernardeschi, è non lo è Douglas Costa. Dybala in questo senso è unico: chi lo prende fa un affare». Come giudichi il mercato della Juventus?
«La vera novità di questi giorni, dico giorni perché poi tutto può cambiare, è la criticità della Juventus sul mercato
. La Juve non riesce a vendere i suoi giocatori, questa è la novità. pensaci: Dybala, Mandzukic, Khedira, lo stesso Higuain, forse Rugani. Sono ancora in bianconero. Certo, alla fine la Juve li venderà, ma in questo momento non ci riesce ed è come se facesse calare una cappa grigia su di loro».

Perché non ci riesce?
«
Non lo so di preciso, sono situazioni diverse. Ma è la prima volta in tanti anni che si sente la difficoltà della Juve sul mercato».

Il Milan è pronto a cedere Donnarumma. Che ne pensi?
«Che il Milan ha bisogno di fare cassa e Donnarumma è un sacrificio tutto sommato non così drammatico».

C’è Reina
.
«Certo, Reina è un ottimo portiere, ma un portiere di livello il Milan può prenderlo. Il problema vero è che lo venderà a meno soldi di quanto sarebbe successo un anno fa».

Come valuti il lavoro di Boban e Maldini?
«Formano una coppia eccezionale
, ma un conto è comprare e un altro è vendere. E mi sembra che comunque abbiano speso molto, intendo cifre considerevoli, per giovani bravi, ma non ancora affermati, da Bennacer a Leao».

Cosa ne pensi della parabola di Neymar?
«Penso che sia un grande giocatore, ma non al livello di Cristiano e Messi
. Al suo primo Mondiale, nel 2014, sembrava potesse raggiungere quel livello, ma sono passati cinque anni e il tempo ci ha detto che non ci è riuscito».

E’ partita la Premier League: che campionato ti aspetti?
«Guardiola avanti a tutti, mi sembra natural
e. Il City di Guardiola è eccezionalmente normale, mentre il Liverpool - per fare bene - deve sempre fare grandi partite e questo alla fine logora. Il Chelsea mi sembra ridimensionato, mentre mi è piaciuto il mercato dell’Arsenal, anche se parliamo di una squadra a cui vincere sembra non interessare, quelli dell’Arsenal giocano su altri territori, per esempio quello della crescita e della valorizzazione dei giocatori».